Lettere al Corriere.

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Lettere al Corriere: risponde Sergio Romano.

Uso (e abuso).

L’uso dell’espressione «voluntary disclosure» è — a pensarci bene — un po’ sciocco. Proporrei «rientro agevolato dei capitali», o qualsiasi altra formula un «popolo di poeti» sia in grado di escogitare. Chiedo scusa se mi esprimo in italiano (dall’inglese «italian» come direbbe qualcuno), ma sia dà il caso che sia la mia lingua!
Luigi Lunari
(Da corriere.it/lettere-al-corriere, 11/12/2015).

Pronuncia dei nomi

Mazzarino o Mazarin?

Caro Romano, non comprendo perché l’italianissimo Giulio Raimondo Mazzarino, il noto cardinale successore di Richelieu, sia stato ribattezzato dai francesi Jules Raymond Mazarin. È come se noi, citando i drammaturghi Jean Racine e Pierre Corneille, li chiamassimo Giovanni Radice e Pietro Cornacchia…
Carlo Radollovich , carlo.radollovich@libero.it

Vi è stata una lunga fase storica in cui i nomi delle maggiori personalità pubbliche venivano tradotti in altre lingue. Bocccaccio e Petrarca sono ancora noti in Francia come Boccace e Pétrarque. Aggiungo che Mazzarino fu anche un po’ spagnolo. Studiò ad Alcalà de Henares e parlava spagnolo con Anna d’Austria, madre di Luigi XIV, di cui fu forse segretamente marito
(Da corriere.it/lettere-al-corriere, 19/12/2015).

In inglese

Auguri non graditi

Sono una cliente «italiana» di una importante catena di negozi di moda, e mi piacerebbe che quella azienda mi riconoscesse come tale, almeno fino a quando il nostro Paese non sarà invaso da qualche potenza straniera. Ho infatti ricevuto i seguenti auguri natalizi: «Magic all around! Wishing you a warm holiday season and a Happy New Year»!
Simonetta Ascani, Perugia
(Da corriere.it/lettere-al-corriere, 20/12/2015).

Isis

Il nome dei seguaci

Caro Romano, vuole trovare un termine adatto a definire questa banda di assassini, fanatici terroristi, folli distruttori di vestigia storiche, sanguinari tagliagole capaci anche di bruciare vivi i prigionieri nelle loro mani, certamente non seguace di Allah, che viene indicata inspiegabilmente dai media come «Isis o Daesh o Stato Islamico»?
Helga Serrini-Edelmann , serrini.edelmann@googlemail.com

Credo che la definizione migliore sia «iconoclasta», una parola che può essere usata per molti altri popoli, anche cristiani. Le segnalo che Mondadori Electa ha pubblicato recentemente un grande volume di Paolo Matthiae intitolato «Distruzioni, saccheggi e rinascite. Gli attacchi al patrimonio artistico dall’antichità all’Isis ». Matthiae è lo studioso che ha scoperto l’antica città di Ebla, in Siria.
(Da corriere.it/lettere-al-corriere, 21/12/2015).

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