Lettere.

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Se il centralino ‘parla’ inglese.

E’ normale nel nostro Paese registrare in inglese le opzioni di scelta per chi chiama un centralino? Siamo o non siamo in Italia? Perché sostituire la nostra lingua con quella anglosassone? Mi si dirà perché si tratta di ditte internazionali ecc. ecc. Beh, io so che vuol dire customer service (o lo intuisco) ma mica lo deve sapere anche il tecnico dell’ascensore o l’idraulico che deve sostituire una guarnizione. Povera lingua italiana!
(Da La Nazione, 12/6/2014).

Il Paese in declino

La lingua italiana non si insegna a scuola

Ho seguito per mesi L’eredità,la trasmissione tv di Carlo Conti. Alla gara si sono viste spesso distinte signore e disinvolte signorine che, presentandosi, vantavano, tra l’altro, lauree «esotiche». Lingua sciolta, faccia tosta, congiuntivo un optional, errori marchiani alle semplici domande sulle tabelline (Pitagora perdonale) e amenità del genere. Stefano Zecchi (il Giornale 13/6) sostiene che spetta alla
scuola media insegnare l’italiano e non alle Università. Io, più esigente, aggiungo che sin dall’asilo e dalle elementari occorre un corretto insegnamento del buon leggere, del buon parlare e del buon scrivere. Per quel che ho sotto gli occhi giornalmente, nelle scuole dell’infanzia e delle elementari non si insegna nemmeno a non gettare cartacce e confezioni delle merendine ove capiti. Un menefreghismo della classe insegnante che ha dato i suoi frutti. E gli insegnanti scioperano.
Giorgio Gasperoni e-mail
(Da Il Giornale, 16/6/2015).

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