Letta-Cameron: Letta va per scongiurare l’indipendenza economica europea.

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Enrico Letta e David Cameron

Nota di Giorgio Pagano, Segretario dell’Associazione Radicale Esperanto.

Il Patto di Varsavia per l’Est europeo è finito nel 1992 ma quello Atlantico no. Il giogo statunitense che impedisce la libertà, l’indipendenza e il benessere europeo si fa sentire sempre più forte. Persino quando tutto, davvero tutto ormai, ci dice che la libertà e l’indipendenza europea sono l’unico obiettivo al quale devono aspirare il mezzo miliardo di eurocittadini, se vogliono che un qualche benessere torni nelle loro case.
Niente di complicato da comprendere. Null’altro che quello che gli americani fecero con la loro indipendenza dalla Gran Bretagna, costruendo gli Stati Uniti d’America in soli 12 anni. Mentre noi, di quelli d’Europa, ne parliamo da ben 72.
Enrico Letta però non lo comprende: dopo aver autorizzato l’obbligatorietà dell’emissione dei certificati universitari in lingua inglese, accreditando sempre più l’inglese a danno dell’italiano; dopo l’approvazione dell’acquisto degli americani F35; il nostro presidente del consiglio sta dando il colpo di grazia all’auspicabile indipendenza europea, supplicando il Regno Unito e Cameron di non lasciare l’UE. L’opposto che quei grandi coloni americani fecero nel 1775.
Oggi il premier italiano è in visita nel Regno Unito, per un incontro con Cameron, che, si legge dalle pagine dei principali quotidiani, servirebbe a convincere appunto il Prime Minister britannico a non abbandonare l’UE.
Altrimenti senza l’ancella britannica come sarebbe possibile giustificare al mondo l’asservimento del nostro paese all’impero anglofono?
Anche Obama ha tentato di spiegare a Cameron che non deve smettere di fare la “colf” americana. Ma, in questo devo dare atto del carattere di Cameron, il premier inglese si è davvero stancato di fare la colf di Obama per permettergli lo sdoganamento continentale delle sue multinazionali.
Ecco allora che Letta s’improvvisa maggiordomo statunitense (ha visto Obama a metà giugno) e, come nella migliore tradizione letteraria inglese il maggiordomo è sempre l’assassino, nel nostro caso Letta va per impedire l’indipendenza europea che, senza la Gran Bretagna, quantomeno linguisticamente, sarebbe inevitabile.
Meno male che a tenere un po’ la barra a dritta ci pensa Joaquin Almunia, che ha rimandato al mittente le parche proposte di Google circa le concessioni da fare per evitarsi una pesante accusa di posizione dominante. E, senza chiudere questo caso, accelerare i negoziati sul libero scambio USA-UE che ha, nella questione sulla gestione dei dati sensibili, uno degli ostacoli più grossi da scavalcare. sarà più difficile e, ancor più difficile, dopo le rivelazioni sugli amici di Snowden, gli americani spioni.
Invece, di quanto emerso nello scandalo Datagate, in Italia non si parla già più, evidentemente perché questi fatti, se ancora discussi, mostrerebbero all’opinione pubblica quanto sia incoerente la politica europea del nostro Paese.




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