L’estone-breve profilo. La rivincita della lingua nazionale sul russo (e sull’inglese?)

Si pensa che il nome “Eesti”, o “Estonia”, derivi dalla parola Aestii, il nome dato dagli antichi popoli germanici ai gruppi che vivevano a nordest del fiume Vistula. Lo storico romano Tacito, nel 98 a.C. fu il primo a menzionare il popoloAestii“, mentre gli antichi scandinavi chiamarono le terre a sud del golfo di FinlandiaEistland” e le genti ivi stanziate “eistr“. I primi estoni (così come gli altri gruppi di lingua finlandese) furono denominati anche Chud (чудь) nelle antiche cronache slave.La lingua estone (eesti keel) è il nome dell'idioma parlato in Estonia. L’estone è una lingua del gruppo ugro-finnico ed è molto diversa dalle lingue delle altre due repubbliche baltiche, la Lettonia e la Lituania, o dal russo. Il 25% circa della popolazione estone è di madrelingua russa.Non è una lingua indoeuropea ma appartiene, insieme al finlandese, al ramo finnico delle lingue uraliche: le due lingue sono tanto simili da essere a volte mutualmente comprensibili. Di solito, gli abitanti del nord dell'Estonia capiscono un po' il finlandese per averlo sentito in televisione anche durante il periodo sovietico. L'estone è tuttora frammentato in una serie di dialetti intercomprensibili. A quello settentrionale, di Tallinn, che ha servito da base per la lingua letteraria, si contrappone quello meridionale, di Tartu, che osserva strettamente l'armonia vocalica. A questo si avvicina il dialetto di Pihkva (oggi Pskov), il quale è però assai influenzato dal russo. Le parlate della costa settentrionale si avvicinano di più al finlandese. Come se non bastasse esistono anche diverse lingue letterarie: la poesia popolare è redatta in una lingua piuttosto arcaica, mentre l'estone ecclesiastico ha una struttura germanizzata.Sebbene la letteratura popolare estone (canti, leggende, indovinelli, proverbi) abbia radici antichissime, la letteratura d'arte è piuttosto moderna. I primi documenti in estone furono perlopiù catechismi e opuscoli di propaganda religiosa (un catechismo luterano stampato a Wittemberg nel 1535, i sermoni del pastore Georg Müller della fine del XVI secolo). La modestissima produzione letteraria, nei secoli successivi, fu dovuta a un pugno di poeti balto-tedeschi divenuti improvvisamente estofili. Ma non si può parlare di vera e propria letteratura finché Vindri Roin Ristmets (alias Friedrich Reinhold Kreutzwald) (18031882), seguendo l'esempio della vicina Finlandia, che trovava nel Kalevala il suo poema nazionale, non pubblicò il poema nazionale Kalevipoeg (Il figlio di K alev) (18571861), attirando l'attenzione dell'Europa dotta sull'ignorato paese baltico. La letteratura ne ebbe un forte impulso e intorno a Ristmets sorsero decine di scrittori e poeti.Il lessico estone, inquinato da parole germaniche, baltiche e slave, coincide in vasta misura con quello finlandese. La fonetica presenta un particolare sistema contrastivo con tre distinte lunghezze vocaliche e tre gradi di rafforzamento nelle consonanti. Morfologicamente, l'estone non ha generi grammaticali, bensì un complicato sistema di declinazione con quattordici (o sedici, secondo alcuni linguisti) casi.
Estone, la lingua del futuro?
Da settembre 2007 nelle scuole superiori russe estoni si è introdotta una nuova materia: l'insegnamento dell'estone. Intervista con la responsabile delle minoranze linguistiche Irene Kaosaar.
«Non condivido l’uso del termine riforma. È una parola troppo pesante per descrivere cos'è successo in Estonia. Meglio parlare di transizione, visto che ciò di cui si discute non è che l’insegnamento di una sola materia (letteratura estone ndr) per una sola ora alla settimana».
È con queste parole che Irene Kaosaar, capo del dipartimento per l’educazione delle minoranze nel Ministero dell’Educazione, apre la nostra chiacchierata sul discusso provvedimento applicato dal Governo di
Andrus Ansip nel settembre 2007 grazie al quale migliaia di studenti delle scuole superiori russe del Paese, hanno trovato una grossa novità ad aspettarli: l’estone. Se un giorno decidessi di spostarmi in un altro Paese come l’Italia o la Germania cosa potrei fare senza conoscere l’italiano o il tedesco? Quale lavoro potrei trovare? Sfortunatamente qui da noi accade di sentire giovani estoni e russi parlare tra loro in inglese e questo non dovrebbe succedere. Sarebbe bello se potessero usare insieme quella lingua nazionale che sta scritta nella Costituzione.»

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