L’Esperanto citato da Napolitano all’incontro con il premier romeno Boc

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L’inizio dell’incontro fra Boc e Napolitano ha visto un momento distensivo quando si è trattato di decidere la lingua con cui dialogare. Alla domanda del premier Boc in quale lingua preferisce parlare o se intendesse avvalersi dei traduttori, il presidente italiano ha replicato: “Come preferisce lei. Possiamo parlare anche in esperanto, inglese, italiano o romeno”. Boc ha risposto che “anche in italiano possiamo intenderci. Pur parlando nelle nostre lingue penso che riusciremo a intenderci”.

Di seguito la corrispondenza pubblicata dall’Agenzia Nova
http://www.agenzianova.com/speciali/42/ … a-bucarest

[fimg=left]http://www.agenzianova.com/archivio/paginestatiche_img/image/Foto%20del%20giorno/2011_09_15_Bucarest_Pres_Giorgio_Napolitano_Premier_romeno_Emil_Boc.jpg[/fimg]Boc: pronti a rafforzare i nostri rapporti economici
Bucarest, 16 set – (Agenzia Nova) – Il premier romeno Emil Boc ha ricevuto oggi presso Palazzo Victoria (sede del governo) il presidente italiano Giorgio Napolitano, durante il secondo giorno della sua visita a Bucarest. “L’Italia è il secondo partner commerciale della Romania e il sesto investitore straniero. Penso dunque che a seguito della visita e del vertice inter-governativo avuto con il premier Berlusconi (del 30 maggio scorso, ndr), siamo pronti a rafforzare i nostri rapporti economici ed invitare gli investitori italiani in Romania per settori come l’energia, le infrastrutture e l’agricoltura”, ha detto Boc nell’incontro con il capo dello stato italiano. Il premier romeno ha poi espresso il suo apprezzamento per l’approvazione da parte del Parlamento di Roma della manovra finanziaria elaborata dal governo del premier Berlusconi.

“Il parlamento italiano ha approvato ieri un piano di misure di austerità di 54 miliardi di euro che è un grande successo e penso che noi dobbiamo ringraziare adesso i nostri cittadini perché anche in Romania siamo riusciti ad approvare l’anno scorso un piano d’austerità, e solo grazie al sostegno dei romeni siamo riusciti a metterlo in atto, cosa che penso succederà anche nel caso dell’Italia” ha affermato Boc. Napolitano ha precisato dal canto suo che nei mesi di luglio ed agosto il parlamento italiano ha dovuto varare manovre di austerità per rispondere alla crisi di fiducia dei mercati internazionali nei confronti dei titoli di stato italiani, utili per finanziare il debito pubblico.

Grazie al comune senso di responsabilità della classe politica italiana – ha detto ancora Napolitano – i dibatti parlamentari sono stati superati e la nuova sfida è ora assicurare l’attuazione delle misure stabilite dalla manovra. “La situazione finanziaria dell’Italia è più stabile di quanto credono o dicono alcuni”, ha precisato il presidente, che ha ricordato nel colloquio con il premier romeno la solidità del settore bancario italiano, oltre alla tradizionale tendenza al risparmio delle famiglie. “Il nostro debito pubblico è senza dubbio sostenibile nel futuro”, ha detto Napolitano. Il capo dello stato ha aggiunto che al panico sui mercati internazionali le autorità italiane dovranno rispondere con calma, determinazione e coraggio nell’attuare le misure di riduzione del deficit di bilancio.

L’inizio dell’incontro fra Boc e Napolitano ha visto un momento distensivo quando si è trattato di decidere la lingua con cui dialogare. Alla domanda del premier Boc in quale lingua preferisce parlare o se intendesse avvalersi dei traduttori, il presidente italiano ha replicato: “Come preferisce lei. Possiamo parlare anche in esperanto, inglese, italiano o romeno”. Boc ha risposto che “anche in italiano possiamo intenderci. Pur parlando nelle nostre lingue penso che riusciremo a intenderci”.




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