L’Era su Rai Utile: “L’italiano, un patrimonio da proteggere”

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L’italiano farà parte di quel 95% di lingue del mondo destinato a scomparire nel prossimo secolo? Al dibattito presentato da Laura Garofalo su Rai Utile lo scorso 27 agosto, nella trasmissione “Sistema Paese”, hanno preso parte il prof. Luca Serianni, accademico dei Lincei, Giorgio Pagano, segretario dell’Associazione radicale “Esperanto” (Era), Costanza Menzinger, responsabile glottodidattica della Società Dante Alighieri, per analizzare i rischi di una progressiva scomparsa di idiomi, fagocitati dal colosso “inglese”.

Per il prof. Luca Serianni la previsione appare realistica solo per gli idiomi parlati da poche migliaia di persone, senza fondate preoccupazioni per una lingua come l’italiano e Giorgio Pagano sottolinea un concreto problema politico:«Certamente non si parla di scomparsa, ma un rischio evidente per l’italiano esiste e si chiama dialettizzazione, cioè una progressiva perdita di funzionalità, di riduzione dell’ italiano a “lingua degli affetti”. E il ruolo dell’Europa dovrebbe essere centrale nella difesa del suo ampio e variegato patrimonio linguistico contro il colosso anglo-americano».

«Nei settori scientifici, o nell’economia – evidenzia anche Serianni – la progressione verso l’inglese è davvero evidente. Sostituirlo con una lingua comune, come l’esperanto, sarebbe auspicabile». Pagano infatti mette in luce che, per tutelare la dignità delle singole lingue nazionali e scongiurare il dominio “monopolistico” dell’inglese come lingua internazionale, è necessario uno strumento linguistico che non sia di proprietà esclusiva di nessun popolo, pena la perdita di pari opportunità. E questo sarebbe proprio il caso dell’esperanto.

Attraverso una capillare opera di informazione, i singoli Paesi dovrebbero prendere coscienza di rischi e opportunità che costellano il loro percorso di unificazione. «La difesa delle lingue nazionali deve partire dall’interno e dalla scuola – chiosa Pagano – Noi dell’Era abbiamo creato il sito Centopercentoitaliano.it, ad esempio, per fornire un utile strumento di tutela dell’ “italianità” dei siti web e un supporto di difesa lessicale della nostra lingua, in grado di fornire, attraverso un dizionario interattivo, sinonimi italiani ad espressioni anglofone di cui ormai si abusa troppo spesso. Intorno al sito stiamo raccogliendo docenti e strenui difensori della funzionalità della lingua italiana, per presentare un progetto di legge che protegga l’italiano dal rischio di discriminazione linguistica, anche a livello europeo».

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