L’ERA all’Assemblea degli Indignati

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Per l’Associazione Radicale Esperanto Marco Cattaneo è intervenuto venerdì 11 novembre in Piazza del Popolo all’Assemblea Pubblica degli Indignati, movimento che dal 15 ottobre è accampato in Piazza Santa Croce in Gerusalemme. All’Assemblea Cattaneo ha preso la parola portando i temi della democrazia linguistica e dell’Esperanto come Lingua federale europea.
“Quello che stiamo vivendo in Italia, in Europa e in gran parte del mondo è un processo di colonizzazione, che, al contrario di quella dei secoli passati, non è territoriale, ma si attua in ambito economico e culturale. Il capitalismo globale che sta deflagrando in questo periodo è frutto di un progetto politico che prevede l’imposizione di questo tipo di modello economico in tutto il mondo, e con esso l’imposizione di un determinato tipo di cultura e, soprattutto di una lingua, la lingua inglese, di fronte alla quale gli stati europei, Italia in testa, si autocolonizzano. L’inglese è richiesto ormai ovunque, per trovare un posto di lavoro, per entrare nelle università e per completare i percorsi accademici, basti dire che gli insegnanti italiani devono avere la certificazione di livello B2 di inglese per ottenere l’abilitazione ad insegnare qualunque materia”, ha affermato Cattaneo.

“Di fronte a tutto ciò la mia proposta concreta è l’introduzione della Lingua Internazionale, l’Esperanto, lingua semplicissima da imparare da chiunque, e che può aprire nuove strade a livello europeo e mondiale. Pensate solo a quanto sarebbe più semplice coordinare le azioni a livello mondiale di un movimento come questo se si adottasse la Lingua Internazionale per la comunicazione. Sono qui dunque a proporvi questa alternativa, più che praticabile, a nome mio e dell’Associazione Radicale Esperanto di cui faccio parte, nella speranza di poter cominciare insieme un percorso di collaborazione che possa portarci ad un mondo più giusto, dove tutti abbiamo lo stesso diritto, e la stessa capacità, di parlare, confrontarsi e dibattere insieme le sfide che ci attendono”, ha concluso Marco Cattaneo.
I partecipanti all’Assemblea si sono dimostrati interessati e concordi ad aprire un dialogo, ed una collaborazione, sui temi dell’Esperanto e della democrazia linguistica.

Roma, 12 novembre 2011




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