L’ERA al Congresso europeo dei Verdi. Ma non solo…

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912, 13-Mar-99, 19:48, I—–, 3118, E.R.A., IT, Roma

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L'ERA al Congresso europeo dei Verdi. Ma non solo…

La Esperanto Radikala Asocio, dal 22 al 28 Febbraio, nella persona di Lapo ORLANDI, Consigliere Generale e membro della Segreteria, si è recata a Parigi per il Congresso della Federazione Europea dei Partiti Verdi e per alcuni altri importanti incontri.

Dai Verdi europei:
“Comhaontas Glad”, Partito Verde irlandese, ha presentato, su richiesta dell'ERA, e citando il progetto realizzato dall'ERA su “I costi della (non) comunicazione linguistica in Europa”, una proposta di risoluzione con cui “il Congresso della Federazione Europea dei Partiti Verdi promuove l'istituzione nel Parlamento Europeo di una Commissione che studi le diverse soluzioni al problema di coniugare la salvaguardia dell'ecosistema linguistico con una comunicazione efficace e democratica in Europa, compresa l'ipotesi di adottare l'esperanto come lingua federale europea”.
Questa proposta è stata sottoscritta da altri 5 Partiti Verdi Europei (quello francese, norvegese, bulgaro, cipriota, ucraino). Un'altra proposta di risoluzione esperantista, presentata dai Verdi Esperantisti, è stata sottoscritta da altri ulteriori 4 Partiti nazionali. Queste risoluzioni verranno discusse in sede di Consiglio.
Infine, continua la campagna d'informazione sui contenuti del libro progetto “I costi della (non) comunicazione linguistica in Europa”: il 27 Febbraio, l'ERA ha materialmente consegnato nelle mani di Joscha Fischer, Ministro degli Esteri del Governo tedesco, e presidente di turno dell'Unione Europea, una copia del libro progetto pubblicato dall'Associazione.

All'UNESCO:
In un incontro con Joseph Poth, Direttore della Divisione lingue dell'UNESCO, l'ERA Š stata informata che il centro UNESCO dei Paesi Baschi, a Bilbao, è stato incaricato di assumere i compiti previsti dagli Stati membri nel corso della Conferenza di Stoccolma, per l'Osservatorio delle politiche linguistiche. Quell'Osservatorio, ideato e promosso dall'ERA che, come si ricorderà, ha costituito una delle più importanti vittorie politiche dell'ERA in campo internazionale.

Con la SAT:
Nella sua sede parigina, la SAT ha ricevuto per due volte l'ERA, in due incontri aperti, collaborativi ed amichevoli in cui i rappresentanti delle due organizzazioni hanno convenuto sulla necessità di seguire nella strategia esperantista due binari paralleli:
– quello tradizionale dei riconoscimenti internazionali dell'esperanto
– quello, più attuale, della riorganizzazione del movimento con funzioni di autogoverno, del riconoscimento dell'esperanto quale minoranza linguistica diasporica e del dialogo con le altre minoranze. Quest'ultimo binario è stato valutato da parte di Yves Peyraut (SAT) più facilmente percorribile rispetto all'altro.
La SAT inoltre ha accolto con grande interesse la proposta di coordinamento politico rivoltale dall'ERA, impegnandosi a discuterne con i propri organi dirigenti quanto prima. La SAT infine ha espresso la sua disponibilità a partecipare al prossimo seminario dell'ERA sul “Diritto alla lingua internazionale” che si terrà, col patrocinio delle N.U. a Bruxelles il 29 e 30 Aprile.

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