LEGGE FILLON: ADOTTATI DUE EMENDAMENTI CHE ACCOLGONO LO SPIRITO DELLE RICHIESTE DELL’ERA

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LEGGE FILLON: ADOTTATI DUE EMENDAMENTI CHE ACCOLGONO LO SPIRITO DELLE RICHIESTE DELL’ASSOCIAZIONE RADICALE ESPERANTO.

Roma, 24 Marzo 2005 – Il Senato francese ha adottato in via definitiva la legge Fillion di riforma del sistema scolastico, accogliendo nello spirito la richiesta dell’Associazione Radicale Esperanto di centrare l’attenzione dell’insegnamento linguistico sugli aspetti politici ed economici di rischio per la diversità linguistica e culturale in Europa e nel mondo.

In particolare, il primo dei due emendamenti – presentato dallo stesso relatore della legge, Sen. Carle, a nome della Commissione Cultura del Senato e col parere favorevole del Governo – accoglie quasi alla lettera il testo di una proposta dell’Associazione inserendo all’Articolo 8 del Rapporto annesso il seguente comma: “gli alunni e le famiglie saranno informati sul percorso delle lingue proposte, ivi incluso nelle sezioni europee e internazionali, e saranno sensibilizzati alla posta in gioco della diversificazione linguistica e dell’apprendimento di diverse lingue, sotto il profilo economico, culturale e locale”.

Mentre il secondo emendamento – presentato dal Sen. Legendre, Vice Presidente della Commissione Cultura del Senato, nonché Presidente della Commissione Cultura dell’Assemblea Parlamentare del Consiglio d’Europa, direttamente contattato dall’ERA – inserisce prima dell’Articolo 12 bis del testo di legge un intero articolo che prevede l’istituzione in ogni accademia di una Commissione sull’insegnamento delle lingue “incaricata di vigilare sulla diversità dell’offerta linguistica (…), di stabilire ogni anno un Rapporto sull’insegnamento e fare delle proposte di attualizzazione regolari della carta accademica delle lingue, in funzione dell’evoluzione dei bisogni e delle priorità linguistiche e delle conclusioni sulla valutazione sistematica dei risultati ottenuti in termini di diversificazione”.

Si tratta di un primo passo incoraggiante, sopratutto se si tiene presente che al nostro appello hanno risposto sia le forze di governo, con i Sen. Legendre e Carle, che quelle di opposizione, con i gruppi parlamentari socialista e comunista, dell’iniziativa radicale esperantista rivolta al mondo politico ed alla società francese per ottenerne l’adesione alla campagna lingua-internazionalista come unica alternativa possibile alla altrimenti probabile affermazione senza quartiere dell’imperio dell’anglo-americano.

“Forse anche grazie alla nostra iniziativa politica – ha dichiarato Giorgio Pagano, Segretario dell’ERA – è stata per ora scongiurata la prospettiva del collaborazionismo linguistico promossa dal Primo Ministro in persona, e formalizzata nel Rapporto Thélot che avrebbe dovuto ispirare il progetto di legge, occorre ora lanciare, grazie ai contatti politici stabiliti in queste settimane, una campagna di informazione rivolta ai principali gruppi parlamentari e volta ad evitare che ciò che è uscito dalla porta non rientri dalla finestra ed in grado di far conseguire alla classe politica francese la consapevolezza dell’utilità politica della Lingua Internazionale”

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