Legge elettorale: Mattarellum, Porcellum, Democratellum…

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ITALIANS.

Legge elettorale: “E’ gghiuta a pazziella ‘mmane e’ criature”.

Cari Italians, il vocabolario politico italiano è pieno di termini da circo felliniano. Il campo della riforma elettorale è costellato di conati legislativi, come il Mattarellum (1993), dal nome del suo relatore: Sergio Mattarella. Che dire del “Porcellum” (2005), marchingegno elettorale ideato da Roberto Calderoli, dal nome evocante il Satyricon, i banchetti di Trimalcione e i lupanari della Suburra? Nel 2007 tentò di venire alla luce, senza successo, il “Vassallum” (Salvatore Vassallo). Il “patto del Nazareno” sembrerebbe parlare di Vangelo e di mercanti del tempio. Deve invece il suo nome al Largo del Nazareno, dove avvenne l’incontro tra Renzi e Berlusconi, i due mercanti del tempio. Nel 2014 l’”Italicum” sembrò restituire una certa dignità al linguaggio dei politici. Ma fu solo un’illusione da nostalgici della grandezza di Roma. Il giudizio dei giuristi fu categorico: “Italicum peggio del Porcellum!” Subito dopo si cercò di procreare il “Democratellum”, un sistema di preferenze che, nato morto come tutti gli altri, andò ad ingrossare la pila degli aborti legislativi elettorali. Oggi si parla di Tedeskellum o anche di Merkellum per designare il modello elettorale tedesco, e di Rosatellum (da E. Rosato del Pd) che è invece una sorta di Mattarellum corretto. Cosa volete, le porcate sono all’ordine del giorno nella politica italiana e nel suo vocabolario. Quello dei politici è un gergo da addetti ai lavori che si fanno sberleffi e versacci, e si giocano tiri mancini. A Napoli ci si serve dell’espressione “E’ gghiuta a pazziella ‘mmane e’ criature”, ossia “È finito il giocattolo in mano ai bambini” per indicare “l’uso inopportuno di una cosa di valore lasciata nelle mani di un incapace.” Ebbene, invece di far ridere queste pagliacciate linguistiche che trattano un problema serio, chiave della democrazia: il sistema elettorale, dovrebbero far piangere. Invece sollazzano un po’ tutti…
Claudio Antonelli, onisip@hotmail.com
(Da italians.corriere.it, 9/6/2017).

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