LE UNIONI FRA PAESI NELL`ECONOMIA GLOBALE

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LE UNIONI FRA PAESI NELL`ECONOMIA GLOBALE
dalla rubrica del Corriere della Sera "Risponde Sergio Romano"

Gli Stati Uniti ratificano accordi commerciali e militari privilegiati con l`area trans Pacifica; Francia e Germania accordi commerciali ed energetici con Russia e Cina. La Russia, a sua volta, si adopera per riaggregare attorno alla propria sfera di influenza le ex Repubbliche Sovietiche erafforzare i legami con il dragone cinese.
L`impressione è che si vadano consolidando due aree geopolitiche mondiali: la prima costituita dai Paesi dell`ex Commonwealth ai quali si uniscono buona parte dei Paesi dell`Estremo Oriente e dell`America del Sud e, probabilmente, Israele. La seconda dalla Ue unita alla cosiddetta Eurasia, alla Cina e ad alcune ex colonie europee e nuovi insediamenti cinesi in terre d`Africa. La storia non ci insegna niente se ripetiamo i medesimi errori del passato. Sono coscienti gli oppositori dei pur criticabili processi di globalizzazione delle possibili conseguenze che potrebbero derivare da un ritorno all`autarchia e al protezionismo?

Roberto Papa Gavirate (Va)

Caro Papa, Tutte le associazioni economiche hanno un risvolto politico e possono essere usate all`occorrenza contro un nemico comune. Ma a me sembra che la maggior parte di quelle create nel corso degli ultimi decenni rispondano a una logica prevalentemente economica, non necessariamente protezionista, e rappresentino una risposta razionale ai problemi dell`economia globalizzata.
Penso, tra l`altro, alla Nafta (Stati Uniti, Messico, Canada), al Mercosur (Argentina, Brasile, Paraguay, Uruguay, Venezuela), all`Apec (Asia Pacific Economic Cooperation) che comprende 25 Paesi del Pacifico, all`Asean (Association of Southeast Asian Nations) che comprende dieci Paesi dell`Asia meridionale.
Penso anche all`Unione euro-asiatica, proposta da Mosca al Kazakistan e ad altri Paesi del Caucaso e dell`Asia centrale, e al Trans -Pacific Partnership di cui ha parlato Barack Obama a Honolulu in occasione di un recente vertice dell`Asean.
Gli obiettivi sono diversi. In alcuni casi queste associazioni sono semplici fori di informazione e discussione, mentre in altri casi tendono alla creazione di un`area di libero scambio. Vi sono poi associazioni che nascono per la gestione coordinata di una grande riserva naturale come l`Opec, l`organizzazione dei Paesi esportatori di petrolio.
E vi sono infine accordi tra Paesi che lavorano su un medesimo territorio (per esempio l`Antartide) osi accordano per utilizzare insieme una stessa risorsa naturale. Non ho parlato dell`Unione Europea perché, a differenza delle altre, continua ad avere, nonostante tutto, ambizioni federaliste. Ma non possiamo dimenticare l`Ocm (Organizzazione del commercio mondiale), una specie di Onu dell`economia che cerca di fare rispettare le regole concordate fra gli Stati membri. Non credo che da questo panorama emergano blocchi contrapposti destinati a scontrarsi come mega potenze su un campo di battaglia mondiale. Credo piuttosto che l`economia globalizzata e l`interdipendenza economica abbiano rimpicciolito gli Stati e il campo in cui ciascuno di essi può servirsi utilmente dei tradizionali strumenti della propria sovranità nazionale. Anche quando non lo ammettono e si pretendono sovrani, gli Stati sono spinti ad associarsi per meglio lavorare e sopravvivere.

Corriere della Sera, pag. 35
29/12/2011




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