Le piaghe semantiche dall’inglese all’italiano.

Posted on in Politica e lingue 16 vedi

Tra le «parole da buttare» indicate dai lettori del «Sole 24 Ore» ci sono «assolutamente», «quant'altro», «piuttosto che» e «tra virgolette». Approvo e applaudo. Queste espressioni rappresentano una forma di orticaria linguistica, e vanno combattute. Una cosa però non è stata notata, o almeno non ancora. Quelle formule sono ricalcate sulla lingua inglese: ma dubito che chi le usa se ne renda conto. Siamo arrivati all'imitazione subliminale. Interessante.
Prendiamo «assolutamente». In italiano quest'avverbio è disponibile in due modelli: positivo («assolutamente sì») e negativo («assolutamente no»), ma il primo – non so perché – è più irritante. Lo stesso accade in America, dove «absolutely» ha sostituito «yes». È una forma di doping linguistico, e viene condannata da tempo. Com'è arrivata in Italia? Non attraverso le «serie televisive» Usa, che oltreoceano lasciano il segno, ma da noi non sono abbastanza diffuse. Ci dev'essere un altro canale, ma non so qual è. Stesso discorso per «e quant'altro…» («and whatever…»): posto al termine delle frase, sostituisce il glorioso «eccetera…». Per «piuttosto che» («rather than»), utilizzato invece di «o/or» («Puoi avere vino piuttosto che birra/You can have wine rather than beer»). E per «tra virgolette», vera piaga semantica. Da anni, in America, l'espressione «quote/unquote» («aperte virgolette/chiuse virgolette») viene usata per mascherare la propria confusione mentale. Anzi, accade di peggio: molti, mentre parlano, indicano le virgolette alzando le mani, e muovendo le dita. Per capire il movimento, immaginate di fare il solletico sotto le ascelle di Adriano (Inter), che vi sta davanti, ed è più grosso di voi. Dite «These are not 'the rules of the game'» (queste non sono 'le regole del gioco'), e mentre pronunciate la parte finale della frase sollevate le mani, piegando a intermittenza indice e medio. Come dire: «Queste 'regole del gioco' sono note a tutti. Non dirmi che non le conosci!»
Mi chiedo: dopo aver subìto l'espressione «tra virgolette», importeremo anche la mimica collegata? Temo di sì. Quindi, preparatevi: un sacco di gente, quando non saprà cosa dire, farà il solletico al vento (Adriano non è sempre disponibile).

Beppe Severgnini.
da «Io Donna», sabato 21 febbraio 2004

[addsig]



0 Commenti

Ancora non ci sono commenti
Lasciane uno tu per primo!
You need or account to post comment.