Le lingue morte non le molesta nessuno

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Le lingue morte non le molesta nessuno.

Le mie due figlie mettono parole inglesi nel lessico di tutti i giorni perché così fan tutti: in tv, in radio, nei libri di studio etc. Io mi domando: è possibile che ci debbano essere parole inglesi in un vocabolario italiano? Ai miei tempi studiavo francese (secondo me più bello), eppure non lo mescolavo all’italiano! Quindi, mio caro, mi aiuti a trovare le parole giuste da dire alle ragazze per far loro capire che l’italiano è la nostra lingua, va parlata e difesa. Grazie, vive l’Italie.
Pietro Castiglioni , 321pietro@gmail.com

“Computer” e “sport”, secondo lei, sono vocaboli stranieri? Sono italiani, ormai. Di origine latina: computare (contare) e deportare(portarsi fuori dalle mura per svolgere attività fisica). Entrambi passati attraverso il francese (computer e desport) e l’inglese. Le parole sono come il sangue, Castiglioni: devono circolare. Così le lingue restano vive. Le lingue morte non le molesta nessuno.
(Da italians.corriere.it, 12/9/2014).

 




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