Le lingue minoritarie del Friuli Venezia Giulia.

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Le lingue minoritarie sono la specialità del Friuli Venezia Giulia. Valorizziamole.

Lis lenghis minoritaris a son la specialitât dal Friûl Vigniesie Julie. Valorizìnlis.
Manjšinski jeziki so posebnost Furlanije Julijske Krajine. Ovrednotimo jih.

di Moira Pezzetta.

«Non possiamo credere in un mondo in cui trionfi la biodiversità e poi non accettare che ci sia biodiversità tra le persone.» Con questo messaggio il presidente della Provincia di Gorizia, Enrico Gherghetta, ha aperto il suo intervento all’incontro della Consulta Provinciale per la Comunità Friulana, lo scorso 2 luglio, nella sala del Consiglio comunale di Gradisca.
Un incontro per presentare una serie di progetti sul multilinguismo, ma che è stato anche un’occasione per consegnare gli attestati ai partecipanti dei corsi di lingua friulana per dipendenti pubblici, realizzati lo scorso anno dalla Provincia di Gorizia assieme al Centro Interdipartimentale di Ricerca sulla Cultura e la Lingua del Friuli (CIRF) dell’Università di Udine.
Erano presenti il presidente dell’ARLeF, Lorenzo Fabbro, del CIRF, Paolo Pascolo, tre rappresentanti del consiglio provinciale, il rappresentante del Fogolâr furlan di Monfalcone e i delegati da tutti i Comuni friulanofoni del Goriziano (Gradisca d’Isonzo, Capriva, Cormons, Dolegna del Collio, Farra, Gorizia, Mariano, Medea, Monfalcone, Moraro, Mossa, Romans d’Isonzo, Sagrado, San Lorenzo Isontino e Villesse), per analizzare un tema molto importante, ma scarsamente considerato: la toponomastica storica.
«La salvaguardia e il mantenimento della toponomastica storica conserva e diffonde la nostra cultura» ha esordito il presidente della Consulta, Renzo Medeossi. «È un richiamo simbolico che racconta il passato di un luogo e dei suoi abitanti sotto molteplici aspetti.»
I nomi dei luoghi sono un segno d’identità storica e culturale, hanno aggiunto un po’ tutti i presenti, e perciò è ancora più importante lasciare in eredità alle future generazioni queste parole provenienti spesso da un passato remotissimo.
Porgendo orecchio all’antico proverbio verba volant, scripta manent, si intuisce che la raccolta dei toponimi della tradizione orale è una necessità che non può attendere. L’auspicio che tutti si adoperino per salvare e mantenere la tradizione linguistica locale ha già prodotto dei frutti negli anni. Risultati che sono stati portati ad esempio dai membri della Consulta, che hanno illustrato i diversi sforzi che i Comuni e le associazioni del territorio hanno messo in opera a tale scopo negli anni.
Quello della toponomastica è un tema che ha accomunato i presenti, tutti d’accordo nel voler inserire la cartellonistica bilingue non solo su strade e negli enti pubblici, ma anche in altri luoghi come parchi, cimiteri e in occasione di eventi.
La Provincia di Gorizia ha curato la presenza visiva della lingua friulana e slovena in diversi ambiti. Numerosi progetti hanno portato alla realizzazione della segnaletica istituzionale nelle sedi dell’ente, installandovi targhe e totem trilingui esterni e interni alle strutture dei diversi uffici Provinciali e nelle sedi scolastiche di competenza. Altrettanti sono stati i progetti realizzati o in fase di messa a punto da parte di molti Comuni di lingua friulana.
C’è poi stata la consegna di un attestato di partecipazione ai partecipanti del suddetto corso di lingua friulana, che hanno anche ricevuto una copia di “DOF – Dizionari ortografic furlan” e di altre pubblicazioni. Successivamente è stato presentato il progetto europeo di supporto al multilinguismo “Simple”, realizzato nella regione Istriana e sul cui esempio la Provincia di Gorizia vorrebbe agire nei confronti delle minoranze linguistiche storiche del proprio territorio.
«Vorrei che come Friuli Venezia Giulia, fossimo consapevoli di possedere un grande valore: la specialità. Per tutelare questo valore, che ha radici molto profonde, dovremmo spingere a investimenti nelle comunità e quindi nelle nostre minoranza linguistiche» – ha concluso il presidente della Provincia, Enrico Gherghetta.
(Da cronacheisontine.eu, 23/7/2014).

 




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