Le economie mondiali ancora in crisi Borse Ue in rosso, l’euro si indebolisce

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MILANO – I rilievi sull'andamento delle principali economie mondiali tengono sotto scacco i mercati. A preoccupare gli investitori è stata soprattutto la raffica di dati provenienti dall'Europa, dove l'Eurostat ha comunicato che il Pil nei 17 Paesi dell'area euro è sceso dello 0,6% nel quarto trimestre del 2012 – per il terzo trimestre consecutivo – mentre nell'Ue a 27 dello 0,5%. Nel raffronto anno, il Pil ha subito un calo dello 0,9% nell'area euro e dello 0,6% nell'Ue a 27. Nel complesso, nel 2012, il Pil si è contratto dello 0,5% nei 17 Paesi della moneta unica e dello 0,3% nell'Ue a 27.

In questo contesto, l'Italia con il -0,9% registrato a dicembre nel raffronto trimestrale ha deluso le attese degli analisti di Bloomberg, che prevedevano -0,6%. La recessione europea si conferma nelle altre grandi economie: quella francese è calata dello 0,3% nel quarto trimestre, peggio del -0,2% atteso dagli analisti, per una media del 2012 a crescita zero (+1,7% nel 2011). Delusione pure dalla locomotiva tedesca, dove il Pil è sceso dello 0,6% trimestrale nell'ultimo periodo dell'anno scorso, mentre il raffronto annuo si limita a un modesto +0,4%. I dati sono peggiori delle attese degli analisti, che avevano stimato un calo dello 0,5% congiunturale e un +0,5% annuo. Per l'intero 2012 la crescita è stata confermata allo 0,7%, in deciso rallentamento rispetto al +3% del 2011. In mattinata, dal Giappone era emersa una situazione di recessione nell'ultimo trimestre del 2012 (-0,1% rispetto ai tre mesi precedenti, -0,4% nel raffronto annuo), sotto le attese. Nell'intero anno il Pil è però cresciuto dell'1,9%, mettendo a segno il primo rialzo dell'ultimo biennio.

Le rilevazioni sulle principali economie del Vecchio continente – confermate dal ribasso delle stime da parte della Bce – hanno indebolito l'euro. La moneta unica chiude sotto 1,34 dollari: passa di mano a 1,3335 dollari e si indebolisce anche nei confronti dello yen a 124,12. Dollaro in lieve ribasso sulla valuta giapponese a 93,10 yen. Lo spread tra i Btp decennali e i corrispettivi Bund tedeschi si attesta a 273 punti base, con il rendimento dei titoli di Stato italiani poco sotto il 4,4%.

Sulle Piazze europee, a Milano il Ftse Mib ha chiuso perdendo un punto percentuale. Fallisce il rimbalzo di Finmeccanica, dopo il passaggio delle deleghe operative nelle mani di Alessandro Pansa e un avvio di giornata incoraggiante. Tra gli altri, si segnala l'andamento positivo di Bpm con l'avvio della trasformazione in spa. Sviluppi, invece, su Mps con il fermo dell'ex responsabile dell'area finanza, Gianluca Baldassarri. Sotto la lente di S&P's è finita Telecom: l'agenzia di rating ha messo i giudizi sulla compagnia tlc (Bbb a lungo termine e A-2 a breve) sotto osservazione con implicazioni negative, in vista di un possibile downgrade.

In rosso anche le altre Borse principali: Francoforte lascia sul parterre l'1,05%, Londra lo 0,5% e Parigi lo 0,78%. In Francia sono stati pubblicati numerosi bilanci, in particolare quello di Renault (con l'utile operativo crollato da 1,24 miliardi a 122 milioni) e quello di Bnp Paribas (profitti in crescita dell'8,3%, ma sotto le attese).

Negli Stati Uniti, le richieste di sussidio di disoccupazione la settimana scorsa sono calate di 27.000 unità a quota a 341.000, facendo meglio delle stime degli analisti che si attendevano un ribasso più contenuto a 360.000, da 368.000 della settimana precedente. A Wall Street gli indici si muovono comunque contrastati sulla debolezza del Vecchio continente. Quando in Europa si sono chiuse le contrattazioni, il Dow Jones e il Nasdaq lasciavano sul terreno lo 0,1%, mentre lo S&P500 era di poco al di sopra della parità.

In Asia si è guardato più alla Banca del Giappone che al Pil: ha deciso di mantenere invariata la propria politica monetaria, rivedendo inoltre al rialzo la valutazione dello stato dell'economia nazionale ("sembra aver smesso di rallentare"). La Boj ha tenuto il tasso d'interesse principale tra lo 0 e lo 0,1% e ha garantito l'espansione del programma di acquisto di asset a 101 trilioni di yen (1,08 trilioni di dollari) entro fine anno. Le Borse asiatiche hanno trattato in terreno positivo, scommettendo su un rafforzato impegno delle autorità nipponiche nella lotta alla deflazione. Tokyo ha chiuso in rialzo dello 0,5%, Hong Kong 0,78%, Seul dello 0,18% e Sydney dello 0,66%.

Sul fronte delle materie prime, il prezzo del petrolio resta stabile sopra 97 dollari al barile. A New York, alla chiusura delle Borse europee, il Wti scambia in rialzo dello 0,4% a 97,38 dollari al barile. L'oro è invece in leggera flessione a 1.639,8 dollari l'oncia.

Da: http://www.repubblica.it




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