L’Accademia della Crusca vista da liceali

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Firenze “il più bel fior ne coglie”

All’Accademia della Crusca lezioni di lingua a partire dal 1583

Visitare l’Accademia della Crusca, simbolo della cultura e della lingua italiana, è per uno studente di liceo un’esperienza davvero significativa, anche perché non è cosa da poco avere sotto gli occhi lettere autografe di Manzoni e Leopardi, conservate, tra altri preziosi documenti, presso l’archivio di questa accademia, che è la più antica tra quelle tuttora attive in Europa.

Dal 1972 ha sede nella villa medicea di Castello, nella quale spicca lo splendido Salone delle Adunanze con alle pareti le famose “pale”dei Cruscanti. La sua fondazione, che risale al 1583, fu opera di alcuni letterati fiorentini, tra i quali Leonardo Salviati, filologo e teorico della lingua che, oltre a delineare un vero programma dell’Accademia, ne fissò anche la simbologia relativa alla pianificazione. Alla base stava l’idea della buona lingua, pensata come ricerca di vocaboli scelti da selezionare e salvaguardare, proprio per questo il motto dell’Accademia è il celebre verso del Petrarca “il più bel fior ne coglie” e il suo emblema il frullane, strumento assai innovativo per l’epoca, destinato a separare la farina dalla crusca, come a dire la buona lingua dalle imperfezioni linguistiche.

Altrettanto innovativa fu l’idea di creare un vocabolario della lingua italiana, il primo in Europa, pubblicato a Venezia nel 1612. Successivamente ne seguirono altre quattro edizioni, più ampie, delle quali l’ultima si ferma in modo quasi profetico alla parola “ozono”.

Tra gli oltre milleduecento accademici della Crusca – filologi e linguisti, ma anche storici, filosofi e scrittori – ricordiamo Galileo, Voltaire, Leopardi, Manzoni, D’Annunzio, e persino statisti stranieri come Witte e Gladstone. E’ certo che nella lunga e travagliata storia dell’Italia preunitaria, divisa politicamente, l’attività della Crusca abbia portato un concreto contributo all’unificazione linguistica della penisola. Guidata attualmente dal presidente Francesco Sabatini, l’Accademia che, oltre al già citato archivio, possiede una ricca biblioteca, promuove lo studio e la diffusione della lingua italiana, collaborando con prestigiose istituzioni culturali e internazionali.

Oltre alle attività di ricerca si segnala quella di consulenza linguistica attraverso il periodico “La Crusca per Voi” e il sito web (www.accademiadellacrusca.it), un ricco portale della lingua italiana in cui si ritrovano la storia dell’Accademia, le attività in corso ed anche una sezione interattiva di ricerca linguistica.

A livello europeo, l’Accademia è tra i promotori e i fondatori della Federazione Europea delle Istituzioni Linguistiche Nazionali, costituita a Stoccolma nel 2003.

Purtroppo, nonostante il suo prestigio e la sua storia, l’Accademia della Crusca, come altre eccellenti istituzioni, lotta quotidianamente con la carenza di fondi che ne minaccia la sopravvivenza.

(Da La Nazione, 24/1/2007; Campionato di Giornalismo, Liceo Michelangelo [Fi]).

Questo messaggio è stato modificato da: Daniela_Giglioli, 07 Feb 2007 – 18:52 [addsig]




1 Commenti

Daniela Giglioli
Daniela Giglioli

Firenze “il più bel fior ne coglie”<br /><br />
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All’Accademia della Crusca lezioni di lingua a partire dal 1583<br /><br />
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Visitare l’Accademia della Crusca, simbolo della cultura e della lingua italiana, è per uno studente di liceo un’esperienza davvero significativa, anche perché non è cosa da poco avere sotto gli occhi lettere autografe di Manzoni e Leopardi, conservate, tra altri preziosi documenti, presso l’archivio di questa accademia, che è la più antica tra quelle tuttora attive in Europa.<br /><br />
Dal 1972 ha sede nella villa medicea di Castello, nella quale spicca lo splendido Salone delle Adunanze con alle pareti le famose “pale”dei Cruscanti. La sua fondazione, che risale al 1583, fu opera di alcuni letterati fiorentini, tra i quali Leonardo Salviati, filologo e teorico della lingua che, oltre a delineare un vero programma dell’Accademia, ne fissò anche la simbologia relativa alla pianificazione. Alla base stava l’idea della buona lingua, pensata come ricerca di vocaboli scelti da selezionare e salvaguardare, proprio per questo il motto dell’Accademia è il celebre verso del Petrarca “il più bel fior ne coglie” e il suo emblema il frullane, strumento assai innovativo per l’epoca, destinato a separare la farina dalla crusca, come a dire la buona lingua dalle imperfezioni linguistiche.<br /><br />
Altrettanto innovativa fu l’idea di creare un vocabolario della lingua italiana, il primo in Europa, pubblicato a Venezia nel 1612. Successivamente ne seguirono altre quattro edizioni, più ampie, delle quali l’ultima si ferma in modo quasi profetico alla parola “ozono”.<br /><br />
Tra gli oltre milleduecento accademici della Crusca – filologi e linguisti, ma anche storici, filosofi e scrittori – ricordiamo Galileo, Voltaire, Leopardi, Manzoni, D’Annunzio, e persino statisti stranieri come Witte e Gladstone. E’ certo che nella lunga e travagliata storia dell’Italia preunitaria, divisa politicamente, l’attività della Crusca abbia portato un concreto contributo all’unificazione linguistica della penisola. Guidata attualmente dal presidente Francesco Sabatini, l’Accademia che, oltre al già citato archivio, possiede una ricca biblioteca, promuove lo studio e la diffusione della lingua italiana, collaborando con prestigiose istituzioni culturali e internazionali.<br /><br />
Oltre alle attività di ricerca si segnala quella di consulenza linguistica attraverso il periodico “La Crusca per Voi” e il sito web (www.accademiadellacrusca.it), un ricco portale della lingua italiana in cui si ritrovano la storia dell’Accademia, le attività in corso ed anche una sezione interattiva di ricerca linguistica.<br /><br />
A livello europeo, l’Accademia è tra i promotori e i fondatori della Federazione Europea delle Istituzioni Linguistiche Nazionali, costituita a Stoccolma nel 2003.<br /><br />
Purtroppo, nonostante il suo prestigio e la sua storia, l’Accademia della Crusca, come altre eccellenti istituzioni, lotta quotidianamente con la carenza di fondi che ne minaccia la sopravvivenza.<br /><br />
(Da La Nazione, 24/1/2007; Campionato di Giornalismo, Liceo Michelangelo [Fi]).<br /><br />
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