“La Voce della Russia”

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“La Voce della Russia” continuerà a parlare italiano

Redazione Online

Cari amici italiani!

“La Voce della Russia” continuerà a parlare col suo pubblico italiano, in italiano.
La versione italiana del sito web de “La Voce della Russia” si sviluppa con successo, attira un numero sempre maggiore di visitatori e sta diventando una delle piazze principali d’informazione mediante tutti i formati moderni: audio, foto, video, infografica, testo.
Ci siamo posti un obiettivo difficile ma realizzabile, quello di creare in Russia una radio on-line di valore in lingua italiana. Ognuno di voi potrà ancora ascoltare “La Voce della Russia” su internet dal proprio computer di casa e sui dispositivi mobili quali telefonino e tablet. Potrete scaricare i nostri podcast 24 ore su 24 e ascoltarli quando più vi è comodo. Da parte nostra cerchiamo di costruire una moderna web radio per voi, che mantenga tutte le migliori tradizioni della classica diffusione via etere.
In più di 80 anni di storia “La Voce della Russia” si è fatta apprezzare da diverse generazioni di ascoltatori italiani, che come tanti altri nel nostro piccolo grande mondo, hanno appreso gli eventi dell’Unione Sovietica e della Russia dalle trasmissioni di Radio Mosca e de “La Voce della Russia”. Abbiamo sempre cercato di essere per il nostro pubblico all’estero una fonte di notizie affidabile e obiettiva. Le vostre lettere e i vostri post su Facebook e Twitter testimoniano che siamo riusciti in questo intento in passato e che ci stiamo riuscendo anche oggi.
Sono sicuro che il timore percepito sul futuro della versione italiana de “La Voce della Russia” sia dovuto proprio al vostro desiderio di stare al passo col tempo in un mondo che cambia. Il desiderio di continuare a ricevere un’informazione puntuale e attendibile su ciò che accade in Russia e non solo, avvalorata dalle molteplici “Voci” dei nostri esperti .
Desidero condividere con voi una buona notizia: “La Voce della Russia” non chiude, ne sta per terminare il suo lavoro in lingua italiana. Con l’avvento dell’anno nuovo “La Voce della Russia” non trasmetterà più sulle onde corte. Terminerà un’intera epoca, ma se ne aprirà una tutta nuova, all’insegna di un rinnovato contatto con il nostro pubblico, che resta la base del nostro lavoro, anche nel sempre più variegato panorama dei media contemporanei.
L’informazione secondo cui “La Voce della Russia” interromperebbe il suo servizio in lingua italiana non è vera.
Le trasmissioni de “La Voce della Russia” verranno interamente proposte via internet, ed il sito web de “La Voce de La Russia”diventerà ancora di più un punto di riferimento per i nostri ascoltatori e lettori, che continueranno a ricevere le notizie in modo rapido e preciso e potranno conoscere il punto di vista russo sul mondo di oggi.
Su questo i miei colleghi ed io contiamo molto, e vi ringraziamo per l’interesse che mostrate verso il nostro lavoro. Per noi de “La Voce della Russia” il dialogo con voi, cari ascoltatori e lettori, ha un valore insostituibile e ci permette di conoscervi e conoscerci meglio, per soddisfare le vostre richieste.
Russia e Italia sono legate da molti secoli di rispetto, interesse e autentica simpatia reciproca. “La Voce della Russia” seguirà sempre questa tradizione.
Con gratitudine e rispetto,
Sergej Berec
Caporedattore della redazione per la diffusione in Europa e in America Latina de “La Voce della Russia”
(Da italian.ruvr.ru, 29/10/2013).

Da Mosca La Voce della Russia!

Tra gli innumerevoli eventi culturali italiani a Mosca un appuntamento è stato dedicato alla capitale mondiale della moda, a una delle città più amate dai russi. La serata italiana “Viva Verdi!Viva Milano!” è stata organizzata in una delle librerie centrali di Mosca. Ebbene, entrando nella libreria “Moskva” a due passi dalla Piazza Rossa, non è stato difficile individuare la sala dell’evento. Un flusso incessante di gente confluiva nella libreria e proseguiva verso le parole magiche dette al microfono dagli organizzatori: Italia, moda, Verdi, La Scala, premi per tutti!
Un angolo intero della libreria è stato trasformato in un isolotto italiano, che comprendeva cd, libri, guide speciali attraverso l’Italia della moda e dello shopping. A scandire la serata è stato un miniconcerto con le arie più famose di Verdi e dei concorsi per il pubblico. I premi andavano da qualche confezione di buonissimi biscotti a un volo per due persone a Milano!
Tra la folla la nostra corrispondente ha fatto conoscenza con una docente di italiano, secondo la quale “l’interesse per l’Italia c’è sempre nelle anime dei russi”. Vi presentiamo ora la nostra intervista a Elena Matornova, insegnante di italiano all’Università Statale Linguistica di Mosca.
Corrispondente: Che cosa piace di più della lingua italiana durante le lezioni. Cosa dicono gli studenti russi di questa lingua?
Matornova: Prima di tutto noi studiamo questa lingua e non è un divertimento. Io insegno italiano in maniera seria ma allo stesso tempo cerco di rendere il processo dello studio più curioso. La lingua stessa e il popolo italiano rappresentano solo il positivo. Gli studenti che studiano la lingua italiana alla nostra università la studiano o come prima lingua dopo l’inglese o come seconda lingua. Sono già consapevoli di quello che fanno, quindi sono bravissimi, almeno lo posso dire dei miei studenti. A volte sono pigri, come lo siamo tutti noi all’università. Loro non hanno molta esperienza nella vita, perché non hanno la possibilità di parlare con un madrelingua o di viaggiare tanto, visto che sono giovani e non possono permetterselo.
Cerco sempre di raccontare qualcosa della mia esperienza, non essendo madrelingua, comunque cerco di parlare in italiano durante le lezioni. A volte porto qualche film italiano da vedere. Solo libri libri libri non è interessante! Quindi sono contenti per quello che posso dire dei miei studenti!
Corrispondente: Oggi c’è moltissima gente a questo ennesimo evento culturale dedicato all’Italia. Secondo Lei, perché l’Italia suscita sempre quest’interesse qui a Mosca?
Matornova: Io direi che la Russia guardava sempre l’Italia con tanto interesse e venerazione. Tutto ciò che ha creato l’Italia, i nomi più famosi dell’Italia sono un patrimonio non solo italiano ma mondiale ormai.
La Russia approfittava sempre di questo splendore, dell’arte, della musica, della letteratura. Guardava sempre l’Italia da un punto di vista positivo, anche nei secoli scorsi, quando l’Italia era un Paese agricolo non industrializzato. I nostri nobili ci andavano sempre per godere i paesaggi, i tesori dell’arte, la musica. Quindi l’interesse per l’Italia c’è sempre nelle anime dei russi. Parlo ovviamente degli intellettuali, della gente che si interessa della cultura e dell’arte e che studia la storia. L’Italia è la culla della civiltà europea.
Corrispondente: Non parliamo più degli studenti. A Lei personalmente cosa piace di più dell’Italia, quali città preferisce? L’Italia che cosa significa per Lei?
Matornova: Il mio primo viaggio in Italia da studentessa è stato a Genova per lavorare alla fiera. La prima città che ho visitato è stata Genova. Poi però ho viaggiato tanto, ho visto diverse città e per me è una cosa molto difficile dire quale città mi piace di più. Ogni città ha il proprio splendore e carattere.
Avete ascoltato un servizio di Tatiana Santi sulla serata italiana “Viva Verdi!Viva Milano!” a Mosca. E secondo voi, cari ascoltatori, perché l’Italia affascina così tanto i russi? Scriveteci a post_it@ruvr.ru!
(Da italian.ruvr.ru, 1/11/2013).

 




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