La Ue lancia la sfida della crescita

Posted on in Europa e oltre 29 vedi

La Ue lancia la sfida della crescita

Pronta l`agenda per lavoro e sviluppo – Lunedì pre-vertice Merkel-Monti-Sarkozy

Austerità e crescita devono essere i due pilastri su cui l'Unione vuole uscire dalla crisi. Quadratura del cerchio? Il compito dei Governi, riuniti lunedì in un vertice informale, sarà di smentire i luoghi comuni e trovare finalmente una strategia vincente.
I capi di Governo vogliono anche finalizzare il Trattato sulla nuova disciplina di bilancio, sul quale pesa la minaccia polacca di non aderirvi.

Il consiglio europeo di Bruxelles sarà preceduto da un incontro a tre tra il cancelliere Angela Merkel, il premier Mario Monti e il presidente Nicolas Sarkozy. L'obiettivo è di rafforzare il nuovo asse a tre (recuperando in extremis l'incontro del 20 gennaio, cancellato all'ultimo momento da Sarkozy perché trattenuto in Francia dalla campagna elettorale) e sperando di evitare di provocare il malumore degli esclusi.
La preoccupazione di molti è che il risultato del vertice, almeno sul fronte delle misure per aiutare la crescita economica, sia di basso profilo. Una bozza di comunicato finale, cinque pagine circolate ieri sera a Bruxelles, mette l'accento su tre aspetti: l'occupazione, soprattutto dei più giovani; il rilancio del mercato interno; il finanziamento dell'economia, e in particolare delle piccole e medie imprese.

Nel primo campo, l'obiettivo è di facilitare l'apprendistato e utilizzare con maggiore efficienza i fondi europei. C'è il desiderio tra le altre cose «di ridurre i costi non salariali che possono avere un impatto importante sulla domanda di forza lavoro tra i meno preparati e i più giovani». La questione non è banale in un momento in cui molti Paesi vogliono nel contempo aumentare le imposte sulle rendite finanziarie.
Per quanto riguarda il mercato unico, la bozza di comunicato sottolinea l'importanza di eliminare barriere commerciali. I Governi vogliono anche fare «rapidi progressi verso un maggiore e pragmatico coordinamento delle politiche fiscali, evitando pratiche fiscali dannose». Sul fronte del finanziamento dell'economia, il testo spiega che i governi «esamineranno rapidamente le proposte della Commissione relative ai project bonds».

Come spesso accade i dettagli latitano. Non basta: da settimane, Francia, Germania e Gran Bretagna litigano su dove sistemare la sede della Corte che dovrà dirimere le questioni relative ai brevetti. Il contrasto tra il desiderio di rafforzare il mercato unico e le tensioni nazionali su un aspetto logistico non lascia indifferenti. Oltre all'economia i Governi discuteranno anche del nuovo trattato intergovernativo.

Devono ancora essere risolti gli ultimi nodi. Tra questi il desiderio della Polonia, destinata un giorno ad adottare la moneta unica, di partecipare ai vertici della sola zona euro. «La Polonia deve far parte del processo decisionale relativo al funzionamento del patto di bilancio – ha avvertito ieri il primo ministro Donald Tusk – se vediamo che le soluzioni prospettate non ci garantiscono un ruolo vero, non firmeremo il Trattato».
La Francia per ora si oppone. La questione verrà trattata nuovamente oggi dal gruppo di lavoro che ha redatto il Trattato. La minaccia polacca segnala le crescenti tensioni nell'Unione. Peraltro, altri due punti del trattato continuano a far discutere: i poteri della Corte nel sanzionare i Paesi che non introducono nella loro legislazione la regola d'oro, ossia il pareggio di bilancio, e l'articolo 7 sulla procedura di deficit eccessivo.

La norma nell'ultima bozza menziona solo il disavanzo, ma alcuni Paesi vorrebbero inserire nell'articolo la procedura per debito eccessivo, mettendola sullo stesso piano dell'iter contro il deficit eccessivo. L'Italia, insieme ad altri Paesi, si sta opponendo. «La scelta è stata fatta. Non mi aspetto cambiamenti – spiega un diplomatico europeo – non posso però escludere che alcuni Paesi tentino di insistere».

BEDA ROMANO

Il Sole 24 Ore, pag 4
27/01/2012




0 Commenti

Ancora non ci sono commenti
Lasciane uno tu per primo!
You need or account to post comment.