La Ue bacchetta la riforma Fornero: Non sana la discriminazione dei precari

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La Ue bacchetta la riforma Fornero: "Non sana la discriminazione dei precari"

La Commissione rimprovera all'Italia di non considerare i lavoratori a termine nel calcolo dei dipendenti complessivi di un'azienda ai fini della creazione di una rappresentanza sindacale. In sostanza i lavoratori a termine, a meno che non abbiano lavorato per almeno 9 mesi, sono discriminati

MILANO – La Commissione europea considera che la riforma Fornero non sia in linea con le regole Ue in materia di protezione dei diritti sindacali dei lavoratori a termine. Lo rileva l'agenzia Agi che cita un documento interno della Commissione e una fonte dell'Esecutivo Ue. La stessa fonte spiega che l'intervento legislativo del governo italiano "non ha sanato" questa violazione che era pregressa. Per questa ragione, domani Bruxelles annuncerà l'invio di un parere motivato contro l'Italia per la non corretta applicazione della direttiva Ue del 1999 che regola i diritti dei lavoratori a termine.

La Commissione rimprovera all'Italia di non considerare i lavoratori a termine nel calcolo dei dipendenti complessivi di un'azienda ai fini della creazione di una rappresentanza sindacale. In sostanza i lavoratori a termine, a meno che non abbiano lavorato per almeno 9 mesi, sono discriminati. Questo ha un impatto sia sui lavoratori a tempo determinato, sia su quelli a tempo indeterminato in quanto limita la possibilità di stabilire una rappresentanza sindacale nelle aziende che non raggiungono il numero minimo fissato per legge, secondo quanto spiega una fonte dell'Esecutivo Ue. La procedura Ue è stata avviata già nel 2010 e giunge ora al suo secondo stadio, successivo all'entrata in vigore della riforma Fornero. La riforma "è intervenuta sulle regole per il lavoro a tempo determinato ma non ha sanato la violazione già precedentemente segnalata dall'Ue". "Il nostro giudizio complessivo sulla riforma resta positivo, e in particolare sul suo obiettivo di contrastare la frammentazione del mercato del lavoro," ha spiegato Jonathan Todd, portavoce del commissario Ue al lavoro Lazslo Andor, che lancerà domani il secondo passaggio della procedura. "Questo è un aspetto marginale," ha aggiunto Todd in merito alla procedura che sarà annunciata domani.
(23 gennaio 2013)

http://www.repubblica.it/economia/2013/ … -51154379/




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