La trasferta salentina dell’Era si è conclusa nei luoghi della Disfida.

Posted on in L'ERA comunica 23 vedi

Monumento commemorativo nel luogo della Disfida di Barletta

La trasferta salentina dell’Era si è conclusa nei luoghi della Disfida.

La trasferta salentina dell’Era, all’insegna dello “Jes Libereca Lingvo”, Si alla lingua della libertà , si è conclusa con altri due avvenimenti: nel primo,  il segretario dell’Era, sempre grazie al prezioso aiuto di Giuseppe De Matteis, militante radicale di lungo corso, ha incontrato il sindaco di Avetrana, Mario De Marco, con il quale si è parlato degli effetti economici delle discriminazioni linguistiche subite dal sud Europa e che si ripercuotono con ancor maggior danno nel Sud Italia grazie a scelte anglobane scellerate come quelle del Politecnico di Milano e, in seconda battuta, dell’impegno del Sindaco a favore dell’Esperanto, sia promuovendo culturalmente un percorso alternativo nell’apprendimento delle lingue straniere attraverso il Metodo di Paderborn sia, sul’esempio del comune di Sant’Angelo di Brolo, affinché anche il comune di Avetrana diventi Comune Esperantista.

Il secondo avvenimento, svoltosi nell’ultimo giorno di trasferta, è stato il pellegrinaggio di riflessione sulla colonizzazione dell’Italia, nella provincia di Barletta-Andria-Trani, area in cui si è svolta la storica sfida tra i 13 cavalieri italiani, guidati da Ettore Fieramosca, e 13 cavalieri francesi, guidati da Guy de la Motte, scontratesi in duello nella piana di Trani con esito favorevole agli italiani il 13 febbraio del 1503. Sul posto del duello, nella piana di Trani, Giorgio Pagano ha visitato e ripulito dalle erbacce l’edicola commemorativa in marmo, lasciata vergognosamente in stato di abbandono dalle istituzioni malgrado gli sforzi dell’associazione culturale tranese Europae.

 




0 Commenti

Ancora non ci sono commenti
Lasciane uno tu per primo!
You need or account to post comment.