La Russa MInistro della Difesa.. della lingua italiana

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12 ottobre, Genova premia Google

In Usa addio italiano

12 ottobre 2009

Ad un’azienda leader nella navigazione virtuale il premio intitolato al grande navigatore Cristoforo Colombo. Nel giorno delle celebrazioni colombiane, Google ha ricevuto il Premio internazionale Cristoforo Colombo per le comunicazioni, promosso dal Comune di Genova. Nel corso della cerimonia, svoltasi stamani a Palazzo Ducale, il ministro allo sviluppo economico Claudio Scajola si è augurato che la scoperta dell’America diventi festa nazionale. Il premio è stato conferito a Google, prima azienda a ricevere il riconoscimento, «per aver diffuso tra il grande pubblico con Earth le immagini satellitari». Immagini che furono riprese per la prima volta nel mondo con la `Google bike´, in grado di aggirarsi facilmente nel dedalo dei vicoli, come illustrato da un filmato proiettato nella sala. Il ministro Scajola, consegnando il premio al direttore rapporti istituzionali Google Europa Susan Pointer, ha rilanciato l’idea di una festa nazionale per ricordare Cristoforo Colombo e ha rimarcato la genovesità del navigatore e di chi ne trovò le fonti storiche, vale a dire lo storico Paolo Emilio Taviani: «tocca a tutti noi, istituzioni e cittadini non dimenticare questo duplice messaggio – ha rimarcato il ministro -. Oggi si festeggia con festa nazionale negli Stati Uniti e anche in altri paesi. Credo che l’Italia debba fare di più. È una grande opportunità per Genova».

La cerimonia, chiamata `Giorno di Genova e di Colombo´, presieduta dal sindaco Marta Vincenzi con altre autorità cittadine e il senatore Luigi Grillo in qualità di rappresentante del Senato, è stata accompagnata da figuranti vestiti in costumi tradizionali disegnati dagli studenti dell’Istituto Duchessa di Galliera ed è iniziata con la lettura della `Storia del nuovo mondo´ di Fernando Colombo da parte dell’attore Ugo Pagliai. Quindi il senatore Pdl Luigi Grillo ha premiato «fatica, impegno, passione» del campione olimpionico a Pechino per i 50 chilometri di marcia Alex Schwarzer. Poi il sindaco Marta Vincenzi insieme all’attuale presidente dell’Istituto Internazionale delle Comunicazioni Fabio Capocaccia ha consegnato la Medaglia d’oro colombiana a Ugo Marchese, per sette direttore dello stesso istituto, nelle mani della figlia di Marchese, Grazia.

A conclusione della cerimonia, come da tradizione, è stato donato dell’olio ligure per la lampada votiva che arde presso le ceneri di Cristoforo Colombo nel faro di Santo Domingo. Quest’anno l’olio arriva dal Comune di Camogli.

GLI USA RICORDANO LA LORO SCOPERTA

Negli Stati Uniti nessuno parla più l’italiano. O, almeno, è una lingua sempre meno diffusa, anche tra gli stessi americani discendenti degli emigranti italiani. Per «invertire questa tendenza», il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, a New York per le celebrazioni del Columbus Day, ha pronto un piano che costa tre milioni di dollari l’anno: «Un milione sono pronti a versarlo gli italo-americani – dice il ministro – ma per il resto dovrà intervenire il governo, anche tramite sponsor».

Di che cosa si tratta? «Oggi gli studenti americani che superano degli esami di francese, spagnolo, cinese e giapponese – ha spiegato La Russa – ottengono crediti per l’iscrizione all’università. Sino a ieri succedeva lo stesso anche con l’italiano, e questo incentivo consentiva in primo luogo alle giovani generazioni di italo-americani di non dimenticare la loro lingua d’origine. Dalla scorsa primavera, però, questa iniziativa è stata sospesa per mancanza di finanziamenti e i ragazzi sono così sempre meno invogliati a studiare la nostra lingua, che rischia di scomparire pur essendo la più bella del mondo».

La Russa, nelle vesti di ministro della Difesa… della lingua italiana, afferma che «su questo aspetto siamo molto indietro qui negli Usa, e bisogna invertire la tendenza. Occorre rilanciare, finanziandolo, il progetto per lo studio nelle scuole dell’italiano. Ne parlerò quanto prima con il ministro della Cultura e con il premier, perché ritengo che sia un progetto molto importante e che la somma richiesta non sia impossibile. Potrebbe essere questo il modo migliore per festeggiare l’anno prossimo un Columbus Day rinnovato».

Già, perché la storica manifestazione con cui in tutti gli Stati Uniti si celebra la scoperta dell’America da parte dell’esploratore genovese Cristoforo Colombo (oggi ricorre il 517esimo anniversario) incomincia a sentire il peso degli anni. La Russa – che l’altra sera ha partecipato alla sontuosa cena organizzata dalla Columbus Citizens foundation, ha deposto una corona di fiori al monumento di Colombo e oggi sarà l’ospite d’onore della parata che sfilerà lungo la Quinta strada – afferma che tutte queste sono «tradizioni da rispettare e salvaguardare», ma ammette che il Columbus Day non è abbastanza al passo coi tempi e dev’essere «rinnovato e rilanciato».

«È una splendida iniziativa e non è a rischio di estinzione – premette La Russa – C’è solo un giornale italiano al quale piacerebbe che questa tradizione venisse decapitata (il riferimento è ad alcuni articoli di stampa che hanno sollevato il problema dei costi eccessivi, che avrebbero limitato le celebrazioni nelle varie città americane, ndr): in realtà, resta un’iniziativa di successo e molto sentita da tutti». Però? «Però – dice il ministro – dobbiamo interrogarci e pensare se accanto alle forme tradizionali di celebrare il Columbus Day, non sia opportuno cominciare a mettere in cantiere iniziative che diano uguale forza alla nuova realtà di amicizia tra Italia e Stati Uniti che è fatta anche di tecnologia, di design, di fashion, di imprese commerciali e industriali».

Secondo La Russa, insomma, «bisogna fare di più, di nuovo, di diverso: il Columbus Day deve essere anche un modo per far conoscere le nostre eccellenze in tutti i settori. Deve aggiungere di volta in volta qualcosa che vada al passo con i tempi. Penso alla grande sintonia culturale e alla grande capacità dell’Italia di trasmettere anche negli Usa la propria storia, la propria cultura, soprattutto, la propria lingua. Una lingua che rischia di venire da tutti dimenticata».

http://ilsecoloxix.ilsole24ore.com/p/mondo/2009/10/12/AMevwN0C-columbus_ricordano_scoperta.shtml[addsig]




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Annarita Digiorgio
Annarita Digiorgio

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In Usa addio italiano<br /><br />
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Ad un’azienda leader nella navigazione virtuale il premio intitolato al grande navigatore Cristoforo Colombo. Nel giorno delle celebrazioni colombiane, Google ha ricevuto il Premio internazionale Cristoforo Colombo per le comunicazioni, promosso dal Comune di Genova. Nel corso della cerimonia, svoltasi stamani a Palazzo Ducale, il ministro allo sviluppo economico Claudio Scajola si è augurato che la scoperta dell’America diventi festa nazionale. Il premio è stato conferito a Google, prima azienda a ricevere il riconoscimento, «per aver diffuso tra il grande pubblico con Earth le immagini satellitari». Immagini che furono riprese per la prima volta nel mondo con la `Google bike´, in grado di aggirarsi facilmente nel dedalo dei vicoli, come illustrato da un filmato proiettato nella sala. Il ministro Scajola, consegnando il premio al direttore rapporti istituzionali Google Europa Susan Pointer, ha rilanciato l’idea di una festa nazionale per ricordare Cristoforo Colombo e ha rimarcato la genovesità del navigatore e di chi ne trovò le fonti storiche, vale a dire lo storico Paolo Emilio Taviani: «tocca a tutti noi, istituzioni e cittadini non dimenticare questo duplice messaggio - ha rimarcato il ministro -. Oggi si festeggia con festa nazionale negli Stati Uniti e anche in altri paesi. Credo che l’Italia debba fare di più. È una grande opportunità per Genova».<br /><br />
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La cerimonia, chiamata `Giorno di Genova e di Colombo´, presieduta dal sindaco Marta Vincenzi con altre autorità cittadine e il senatore Luigi Grillo in qualità di rappresentante del Senato, è stata accompagnata da figuranti vestiti in costumi tradizionali disegnati dagli studenti dell’Istituto Duchessa di Galliera ed è iniziata con la lettura della `Storia del nuovo mondo´ di Fernando Colombo da parte dell’attore Ugo Pagliai. Quindi il senatore Pdl Luigi Grillo ha premiato «fatica, impegno, passione» del campione olimpionico a Pechino per i 50 chilometri di marcia Alex Schwarzer. Poi il sindaco Marta Vincenzi insieme all’attuale presidente dell’Istituto Internazionale delle Comunicazioni Fabio Capocaccia ha consegnato la Medaglia d’oro colombiana a Ugo Marchese, per sette direttore dello stesso istituto, nelle mani della figlia di Marchese, Grazia.<br /><br />
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A conclusione della cerimonia, come da tradizione, è stato donato dell’olio ligure per la lampada votiva che arde presso le ceneri di Cristoforo Colombo nel faro di Santo Domingo. Quest’anno l’olio arriva dal Comune di Camogli.<br /><br />
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GLI USA RICORDANO LA LORO SCOPERTA<br /><br />
Negli Stati Uniti nessuno parla più l’italiano. O, almeno, è una lingua sempre meno diffusa, anche tra gli stessi americani discendenti degli emigranti italiani. Per «invertire questa tendenza», il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, a New York per le celebrazioni del Columbus Day, ha pronto un piano che costa tre milioni di dollari l’anno: «Un milione sono pronti a versarlo gli italo-americani - dice il ministro - ma per il resto dovrà intervenire il governo, anche tramite sponsor».<br /><br />
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Di che cosa si tratta? «Oggi gli studenti americani che superano degli esami di francese, spagnolo, cinese e giapponese - ha spiegato La Russa - ottengono crediti per l’iscrizione all’università. Sino a ieri succedeva lo stesso anche con l’italiano, e questo incentivo consentiva in primo luogo alle giovani generazioni di italo-americani di non dimenticare la loro lingua d’origine. Dalla scorsa primavera, però, questa iniziativa è stata sospesa per mancanza di finanziamenti e i ragazzi sono così sempre meno invogliati a studiare la nostra lingua, che rischia di scomparire pur essendo la più bella del mondo».<br /><br />
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La Russa, nelle vesti di ministro della Difesa... della lingua italiana, afferma che «su questo aspetto siamo molto indietro qui negli Usa, e bisogna invertire la tendenza. Occorre rilanciare, finanziandolo, il progetto per lo studio nelle scuole dell’italiano. Ne parlerò quanto prima con il ministro della Cultura e con il premier, perché ritengo che sia un progetto molto importante e che la somma richiesta non sia impossibile. Potrebbe essere questo il modo migliore per festeggiare l’anno prossimo un Columbus Day rinnovato».<br /><br />
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Già, perché la storica manifestazione con cui in tutti gli Stati Uniti si celebra la scoperta dell’America da parte dell’esploratore genovese Cristoforo Colombo (oggi ricorre il 517esimo anniversario) incomincia a sentire il peso degli anni. La Russa - che l’altra sera ha partecipato alla sontuosa cena organizzata dalla Columbus Citizens foundation, ha deposto una corona di fiori al monumento di Colombo e oggi sarà l’ospite d’onore della parata che sfilerà lungo la Quinta strada - afferma che tutte queste sono «tradizioni da rispettare e salvaguardare», ma ammette che il Columbus Day non è abbastanza al passo coi tempi e dev’essere «rinnovato e rilanciato».<br /><br />
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«È una splendida iniziativa e non è a rischio di estinzione - premette La Russa - C’è solo un giornale italiano al quale piacerebbe che questa tradizione venisse decapitata (il riferimento è ad alcuni articoli di stampa che hanno sollevato il problema dei costi eccessivi, che avrebbero limitato le celebrazioni nelle varie città americane, ndr): in realtà, resta un’iniziativa di successo e molto sentita da tutti». Però? «Però - dice il ministro - dobbiamo interrogarci e pensare se accanto alle forme tradizionali di celebrare il Columbus Day, non sia opportuno cominciare a mettere in cantiere iniziative che diano uguale forza alla nuova realtà di amicizia tra Italia e Stati Uniti che è fatta anche di tecnologia, di design, di fashion, di imprese commerciali e industriali».<br /><br />
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Secondo La Russa, insomma, «bisogna fare di più, di nuovo, di diverso: il Columbus Day deve essere anche un modo per far conoscere le nostre eccellenze in tutti i settori. Deve aggiungere di volta in volta qualcosa che vada al passo con i tempi. Penso alla grande sintonia culturale e alla grande capacità dell’Italia di trasmettere anche negli Usa la propria storia, la propria cultura, soprattutto, la propria lingua. Una lingua che rischia di venire da tutti dimenticata».<br /><br />
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http://ilsecoloxix.ilsole24ore.com/p/mondo/2009/10/12/AMevwN0C-columbus_ricordano_scoperta.shtml[addsig]

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