La riforma "epocale" del ministro Gelmini

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La riforma

Il testo varato dal governo. Sei tipi di istituto, scelta tra dieci indirizzi

di Giulio Benedetti

Cura dimagrante per i licei: in tutto sei con dieci indirizzi e 27 ore settimanali nel primo biennio. Come una volta, prima della proliferazione degli indirizzi sperimentali, una vera moltiplicazione che ha portato a 396 le specialità offerte alle famiglie, anche per motivi di concorrenza, con una media di 33 ore. Meno latino e più lingue. Possibilità di stage. E sparisce lo storico nome Ginnasio. Sono le principali novità della proposta Gelmini (ieri il regolamento è stato approvato dal Consiglio dei ministri in prima lettura) che richiama in vita la riforma Moratti. Entrerà in vigore nell’anno scolastico 2010-2011, per le prime e le seconde classi. Sarà a regime nel 2013. Dopo il biennio iniziale con 27 ore, le ore diventano 30 nel secondo biennio e nel quinto anno. A eccezione del classico dove le ore salgono a 31 «per preservare le caratteristiche rafforzando la lingua straniera», dell’artistico (massimo 35), del musicale e coreutica (32), per far posto alle esercitazioni. Nel classico – dove scompare dopo 80 anni la denominazione Ginnasio riferita ai primi due anni che diventeranno 1 e 2 liceo classico – sarà introdotto l’insegnamento di una lingua straniera per l’intero quinquennio. Un tributo alle sperimentazioni. Solo 10 classici in tutto il paese avevano conservato la lingua straniera solo nel biennio. Nello scientifico, oltre all’indirizzo tradizionale, le scuole potranno attivare l’opzione tecnologica senza latino e con un potenziamento degli insegnamenti scientifici (fisica, informatica). È probabile che quest’offerta, abbia successo, soprattutto tra i ragazzi. Il liceo delle Scienze umane sostituisce il liceo Socio-psicopedagogico che ha dato dignità di studio liceale alle ex magistrali. Le scuole potranno attivare anche l’opzione economico-sociale che non prevede il latino tra gli insegnamenti obbligatori. Il liceo artistico sarà articolato in tre indirizzi, assorbendo gli istituti d’arte: arti figurative; architettura, design, ambiente; audiovisivo, multimedia, scenografia. Il liceo linguistico conquista la piena autonomia – dal ’74 era un indirizzo dello scientifico – e prevede l’insegnamento di tre lingue straniere. Dal terzo anno una materia – non un insegnamento linguistico – sarà impartito in lingua straniera. Nel quarto si aggiungerà una seconda materia. Novità assoluta, il liceo musicale e coreutico. Inizialmente saranno istituite 40 sezioni musicali e 10 coreutiche, anche in collaborazione con i conservatori e le accademie di Belle arti. Le scuole avranno poi la possibilità di usufruire di una quota di flessibilità degli orari (20 per cento nel primo biennio e nell’ultimo anno e del 30 nel secondo biennio) anche per attivare ulteriori insegnamenti.

(Dal Corriere della Sera, 13/6/2009).

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Daniela Giglioli
Daniela Giglioli

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Il testo varato dal governo. Sei tipi di istituto, scelta tra dieci indirizzi<br /><br />
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Cura dimagrante per i licei: in tutto sei con dieci indirizzi e 27 ore settimanali nel primo biennio. Come una volta, prima della proliferazione degli indirizzi sperimentali, una vera moltiplicazione che ha portato a 396 le specialità offerte alle famiglie, anche per motivi di concorrenza, con una media di 33 ore. Meno latino e più lingue. Possibilità di stage. E sparisce lo storico nome Ginnasio. Sono le principali novità della proposta Gelmini (ieri il regolamento è stato approvato dal Consiglio dei ministri in prima lettura) che richiama in vita la riforma Moratti. Entrerà in vigore nell'anno scolastico 2010-2011, per le prime e le seconde classi. Sarà a regime nel 2013. Dopo il biennio iniziale con 27 ore, le ore diventano 30 nel secondo biennio e nel quinto anno. A eccezione del classico dove le ore salgono a 31 «per preservare le caratteristiche rafforzando la lingua straniera», dell'artistico (massimo 35), del musicale e coreutica (32), per far posto alle esercitazioni. Nel classico - dove scompare dopo 80 anni la denominazione Ginnasio riferita ai primi due anni che diventeranno 1 e 2 liceo classico - sarà introdotto l'insegnamento di una lingua straniera per l'intero quinquennio. Un tributo alle sperimentazioni. Solo 10 classici in tutto il paese avevano conservato la lingua straniera solo nel biennio. Nello scientifico, oltre all'indirizzo tradizionale, le scuole potranno attivare l'opzione tecnologica senza latino e con un potenziamento degli insegnamenti scientifici (fisica, informatica). È probabile che quest'offerta, abbia successo, soprattutto tra i ragazzi. Il liceo delle Scienze umane sostituisce il liceo Socio-psicopedagogico che ha dato dignità di studio liceale alle ex magistrali. Le scuole potranno attivare anche l'opzione economico-sociale che non prevede il latino tra gli insegnamenti obbligatori. Il liceo artistico sarà articolato in tre indirizzi, assorbendo gli istituti d'arte: arti figurative; architettura, design, ambiente; audiovisivo, multimedia, scenografia. Il liceo linguistico conquista la piena autonomia – dal '74 era un indirizzo dello scientifico - e prevede l'insegnamento di tre lingue straniere. Dal terzo anno una materia - non un insegnamento linguistico - sarà impartito in lingua straniera. Nel quarto si aggiungerà una seconda materia. Novità assoluta, il liceo musicale e coreutico. Inizialmente saranno istituite 40 sezioni musicali e 10 coreutiche, anche in collaborazione con i conservatori e le accademie di Belle arti. Le scuole avranno poi la possibilità di usufruire di una quota di flessibilità degli orari (20 per cento nel primo biennio e nell'ultimo anno e del 30 nel secondo biennio) anche per attivare ulteriori insegnamenti. <br /><br />
(Dal Corriere della Sera, 13/6/2009).<br /><br />
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Daniela Giglioli
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Cura dimagrante per i licei: in tutto sei con dieci indirizzi e 27 ore settimanali nel primo biennio. Come una volta, prima della proliferazione degli indirizzi sperimentali, una vera moltiplicazione che ha portato a 396 le specialità offerte alle famiglie, anche per motivi di concorrenza, con una media di 33 ore. Meno latino e più lingue. Possibilità di stage. E sparisce lo storico nome Ginnasio. Sono le principali novità della proposta Gelmini (ieri il regolamento è stato approvato dal Consiglio dei ministri in prima lettura) che richiama in vita la riforma Moratti. Entrerà in vigore nell'anno scolastico 2010-2011, per le prime e le seconde classi. Sarà a regime nel 2013. Dopo il biennio iniziale con 27 ore, le ore diventano 30 nel secondo biennio e nel quinto anno. A eccezione del classico dove le ore salgono a 31 «per preservare le caratteristiche rafforzando la lingua straniera», dell'artistico (massimo 35), del musicale e coreutica (32), per far posto alle esercitazioni. Nel classico - dove scompare dopo 80 anni la denominazione Ginnasio riferita ai primi due anni che diventeranno 1 e 2 liceo classico - sarà introdotto l'insegnamento di una lingua straniera per l'intero quinquennio. Un tributo alle sperimentazioni. Solo 10 classici in tutto il paese avevano conservato la lingua straniera solo nel biennio. Nello scientifico, oltre all'indirizzo tradizionale, le scuole potranno attivare l'opzione tecnologica senza latino e con un potenziamento degli insegnamenti scientifici (fisica, informatica). È probabile che quest'offerta, abbia successo, soprattutto tra i ragazzi. Il liceo delle Scienze umane sostituisce il liceo Socio-psicopedagogico che ha dato dignità di studio liceale alle ex magistrali. Le scuole potranno attivare anche l'opzione economico-sociale che non prevede il latino tra gli insegnamenti obbligatori. Il liceo artistico sarà articolato in tre indirizzi, assorbendo gli istituti d'arte: arti figurative; architettura, design, ambiente; audiovisivo, multimedia, scenografia. Il liceo linguistico conquista la piena autonomia – dal '74 era un indirizzo dello scientifico - e prevede l'insegnamento di tre lingue straniere. Dal terzo anno una materia - non un insegnamento linguistico - sarà impartito in lingua straniera. Nel quarto si aggiungerà una seconda materia. Novità assoluta, il liceo musicale e coreutico. Inizialmente saranno istituite 40 sezioni musicali e 10 coreutiche, anche in collaborazione con i conservatori e le accademie di Belle arti. Le scuole avranno poi la possibilità di usufruire di una quota di flessibilità degli orari (20 per cento nel primo biennio e nell'ultimo anno e del 30 nel secondo biennio) anche per attivare ulteriori insegnamenti. <br /><br />
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Daniela Giglioli
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Cura dimagrante per i licei: in tutto sei con dieci indirizzi e 27 ore settimanali nel primo biennio. Come una volta, prima della proliferazione degli indirizzi sperimentali, una vera moltiplicazione che ha portato a 396 le specialità offerte alle famiglie, anche per motivi di concorrenza, con una media di 33 ore. Meno latino e più lingue. Possibilità di stage. E sparisce lo storico nome Ginnasio. Sono le principali novità della proposta Gelmini (ieri il regolamento è stato approvato dal Consiglio dei ministri in prima lettura) che richiama in vita la riforma Moratti. Entrerà in vigore nell'anno scolastico 2010-2011, per le prime e le seconde classi. Sarà a regime nel 2013. Dopo il biennio iniziale con 27 ore, le ore diventano 30 nel secondo biennio e nel quinto anno. A eccezione del classico dove le ore salgono a 31 «per preservare le caratteristiche rafforzando la lingua straniera», dell'artistico (massimo 35), del musicale e coreutica (32), per far posto alle esercitazioni. Nel classico - dove scompare dopo 80 anni la denominazione Ginnasio riferita ai primi due anni che diventeranno 1 e 2 liceo classico - sarà introdotto l'insegnamento di una lingua straniera per l'intero quinquennio. Un tributo alle sperimentazioni. Solo 10 classici in tutto il paese avevano conservato la lingua straniera solo nel biennio. Nello scientifico, oltre all'indirizzo tradizionale, le scuole potranno attivare l'opzione tecnologica senza latino e con un potenziamento degli insegnamenti scientifici (fisica, informatica). È probabile che quest'offerta, abbia successo, soprattutto tra i ragazzi. Il liceo delle Scienze umane sostituisce il liceo Socio-psicopedagogico che ha dato dignità di studio liceale alle ex magistrali. Le scuole potranno attivare anche l'opzione economico-sociale che non prevede il latino tra gli insegnamenti obbligatori. Il liceo artistico sarà articolato in tre indirizzi, assorbendo gli istituti d'arte: arti figurative; architettura, design, ambiente; audiovisivo, multimedia, scenografia. Il liceo linguistico conquista la piena autonomia – dal '74 era un indirizzo dello scientifico - e prevede l'insegnamento di tre lingue straniere. Dal terzo anno una materia - non un insegnamento linguistico - sarà impartito in lingua straniera. Nel quarto si aggiungerà una seconda materia. Novità assoluta, il liceo musicale e coreutico. Inizialmente saranno istituite 40 sezioni musicali e 10 coreutiche, anche in collaborazione con i conservatori e le accademie di Belle arti. Le scuole avranno poi la possibilità di usufruire di una quota di flessibilità degli orari (20 per cento nel primo biennio e nell'ultimo anno e del 30 nel secondo biennio) anche per attivare ulteriori insegnamenti. <br /><br />
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