La nostra lingua? Una vera eccellenza nel mondo.

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“La nostra lingua? Una vera eccellenza nel mondo”.

Non ha dubbi Massimo Veccia, fondatore di diversi centri studi negli Stati Uniti e che al Giornale d’Italia parla del metodo Learn Italy.

Un italiano con le idee ben chiare che ha voluto sfidare la crisi: è Massimo Veccia, fondatore e titolare di Learn Italy, l’unica scuola privata d’italiano aperta da italiani negli Stati Uniti. La sede nella Midtown, nel cuore di Manhattan, sulla 37ª Strada, fra Times Square e il Palazzo di Vetro delle Nazioni Unite.
In un periodo in cui la lingua franca sembra essere solo l’inglese, come è nata la sua idea di puntare tutto sullo studio dell’ italiano?
Ho riscontrato una rinnovata forte richiesta di Lingua e Cultura Italiana nel mondo. Questa richiesta proviene da un crescente interesse per l’Italia e “l’Italian Way of Living” (dalla Lingua,al Food,al Turismo,alle nostre Arti) ed ovviamente arriva anche dalle nostre Comunita’ nel mondo e dal loro forte istinto di conservazione .

Qual è il paese in cui la sua iniziativa ha avuto più riscontro positivo?

Negli Stati Uniti dove l’idea è nata 5 anni fa e dove Learn Italy ha la sua Sede Centrale di Manhattan e naturalmente in Italia, dove sono circa 15 i Centri che hanno voluto affiliarsi al Marchio Learn Italy e che sono cosi diventati promotori della Cultura Italiana.

Che immagine si ha oggi dell’Italia all’estero?

Direi che questo dipende molto dalle Aree del mondo…In Europa ad esempio il nostro Paese è molto amato e conosciuto ma non avremo certo difficoltà nel trovare che ci sopporta o alle volte ci detesta. E’ stato sempre cosí,anche quando viaggiavo da studente per approfondire lo studio delle Lingue…la nostra storia e ‘ troppo antica,i nostri conflitti troppo recenti,gli stereotipi che ogni Nazione Europea conserva circa altre Nazioni sono duri a morire. Tutto questo poi,applicato ad un Continente non molto basato sulla solidarietà e l’interazione fra Nazioni,ma piuttosto sulla competizione economica e culturale fa il resto…

In Nordamerica ed in Sudamerica invece, la percezione che si ha dell’Italia e dell ‘Italianità e’ qualcosa di cui noi Italiani stessi non ci rendiamo conto. Un portale come il famoso www.voglioviverecosi.it , che ha un contatto continuo e diretto con migliaia di viaggiatori Italiani nel mondo,vi potra’ confermare questa crescente percezione. L’amore e l’ammirazione quasi irrazionale che in quelle Aree si respira nei confronti dell’Italia e’ davvero emozionante ed e’ una enorme fonte di sviluppo per l’Italia ed il Made in Italy. Learn Italy infatti ha da poco intrapreso anche la strada della promozione delle eccellenze Italiane in America e proprio in questo periodo stiamo iniziando ad evidenziare pochi,selezionati Brand,che affiancheranno, in modo costante e completo, il Marchio Learn Italy sui i nostri materiali didattici e promozionali, in tutti i nostri Centri affiliati e nell’organizzazione di eventi espressamente dedicati alle eccellenze Italiane.

Quali sono i punti focali del metodo “Learn Italy”?

Learn Italy ha individuato forse fra i primi, che la Lingua Italiana viene percepita nel mondo come il veicolo ottimale per approdare all’Italianità,alla nostra Cultura e a tutto ciò che rende il nostro “stile Culturale” quasi mitico nel mondo. La nostra Lingua, che e’ la 4a seconda Lingua più studiata al mondo, se “fusa” al lato emozionale delle nostra Cultura, non teme rivali e può senza dubbio diventare la prima.

Quali sono gli step che deve affrontare un giovane che vuole diventare insegnare di italiano all’estero?

Uno dei modi che consigliamo, per ottenere questo importante riconoscimento e’ il conseguimento delle prestigiose Certificazioni Ditals 1 e 2, create dall’Università per Stranieri di Siena, sulla base degli standard del Quadro Comune Europeo. Queste certificazioni vengono erogate da diverse Scuole del nostro Network in Italia ed anche dalla nostra sede Centrale a New York, unica sede riconosciuta in Nordamerica. Bisogna dire pero’ che queste Certificazioni(nel caso degli Usa) non danno diritto ad un Visto di lavoro e che per ottenere questo tipo di visto bisogna ricevere uno sponsor(cosa non facile) ed intraprendere un percorso legale affiancati da un buon avvocato.

Quali sono le principali difficoltà di apprendimento per parlanti non italiani?

Diciamo che le difficoltà che riscontriamo non si verificano molto nella pronuncia quanto il alcune fasi più impegnative del percorso grammaticale; un esempio classico è quello del congiuntivo, presente in forme molto diverse in altre Lingue moderne non romanze .

Quanto è importante promuovere il Made in Italy, anche attraverso la lingua?

Come detto, la nostra Lingua è la nave perfetta su cui far viaggiare il Made in Italy nel mondo, e viceversa la voglia di “Italian way of Living” (di cui il Made in Italy è la base) è la motivazione che più di altre spinge a studiare la nostra Lingua. Senza ovviamente dimenticare lo studio dell’Italiano per lavoro e business. A New York ad esempio, Learn Italy è Scuola di riferimento per diverse aziende del Made in Italy (come ad esempio Armani Exchange ed altre) e sono diverse le Società che utilizzano, in Usa come in Italia, le nostre Scuole per lo studio dell’Italiano ma anche dell’Inglese, tramite il nostro nuovo Brand “ONE”, per motivi professionali e business.

Si potrebbe auspicare un ritorno dell’italiano agli antichi albori o bisogna rassegnarsi a essere lingua colta “per pochi intimi”?

La scorsa estate, la RAI ha voluto dedicarci un bellissimo servizio curato da Giovanna Botteri che iniziava cosi: in un mondo in cui lo studio dell’Inglese diventa sempre più impellente per tutti, c’è una Scuola che si chiama Learn Italy al,al centro di Manhattan, che ha classi piene anche ad Agosto…”. L’Italiano non sarà più una Lingua per pochi intimi!!! Sopratutto se, anche a livello pubblico, a veicolarlo non saranno burocrati, ma persone preparate e aggiornate e sopratutto motivate ed innamorate della propria missione… di questa meravigliosa Nazione e della sua millenaria Cultura. Non c’e’ molto da inventare; altri hanno pensato a lasciarci una Cultura che non ha bisogno di presentazioni ne di sovrastrutture … a noi portarla con qualità e con un po’ di rinnovata freschezza in giro per il globo…credetemi, fuori nel mondo, non aspettano che questo.

Francesca Ceccarelli
(Da ilgiornaleditalia.org, 22/4/2014).

 

 

 

 




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