La marcia degli indiani contro l’oleodotto.

Alla Casa Bianca.

La marcia degli indiani contro l’oleodotto.

A colpi di tamburi e antiche urla di guerra, si sposta dalle praterie alla Casa Bianca la battaglia degli indiani d’America contro la decisione dell’amministrazione Trump di riavviare la costruzione del Dakota Access e Keystone XL, i due oleodotti bloccati da Obama sull`onda delle proteste indigene e degli ambientalisti. Migliaia di indiani, molti con i visi colorati, i copricapi piumati e i tradizionali abiti di pelle, hanno invaso la capitale per quattro giorni trasformando il Mall in un accampamento animato da falò notturni e sfilando sino alla residenza del presidente. La marcia, ribattezzata “Native Nations March on Dc”, si è snodata lungo circa tre chilometri, poco dopo una debole nevicata. «È una marcia contro l’ingiustizia, le popolazioni indigene non possono sempre essere messe da parte a vantaggio degli interessi aziendali o dei capricci del governo», ha detto Dave Archambault, rappresentante dei Sioux.
(Da Il Messaggero, 11/3/2017).

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