La lingua italiana e il digitale.

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La lingua italiana e il digitale.

di Chiara Curci.

La diffusione della lingua italiana e la sua promozione attraverso le biblioteche digitali. Sono questi i temi al centro dei seminari di domani e martedì 10 organizzati dal Centro linguistico di Ateneo, la sede d’esame autorizzata per le certificazioni linguistiche internazionali, in collaborazione con il «Cisva», Centro Interuniversitario Internazionale di Studi sul Viaggio Adriatico. Le iniziative sono state organizzate dall’italianista prof. Pasquale Guaragnella, che così corona la sua attività di direttore del Centro Linguistico dell’ateneo. L’Aula Magna del palazzo Ateneo dell’Università degli Studi di Bari «Aldo Moro» ospiterà i relatori provenienti dalle Università italiane e straniere che, nel corso delle due giornate, discuteranno su diversi argomenti: lo studio dell’italiano come seconda lingua per gli stranieri, la metodologia giusta per insegnarlo e la contaminazione che ha subìto nel corso del tempo da parte di altre culture e paesi.
Il convegno «Diffusione della lingua italiana e ruolo dei centri linguistici di ateneo» aprirà i lavori alle 14.30 alla presenza di Antonio Felice Uricchio, rettore dell’Università di Bari, di Antonio Castorani, presidente Fondazione Cassa di Risparmio, di Ennio Triggiani, Centro di Studi e Formazione nelle Relazioni Interadriatiche e di Carmen Argondizzo, presidente Aiclu dell’Università della Calabria. Nel pomeriggio alle 15.30 avrà luogo la tavola rotonda sulla diffusione della lingua italiana in Europa con professori provenienti dalle università di Belgrado, della Murcia, di Salonicco e di Skopje, seguito alle 16,45 da un altro seminario sulle prospettive di studio e di lavoro della lingua italiana come seconda lingua. Il giorno successivo, sempre nell’ambito dello stesso convegno, alle 8,45 ci saranno testimonianze su esperienze di insegnamento della lingua italiana e alle 10,30 un incontro sul suo uso attuale. «La diffusione di carte d’autore tra l’Italia e l’Europa. Progetti di diffusione di documenti, testi e carte d’autore» sarà, invece, il titolo del convegno che si terrà, sempre martedì 10 novembre, alle 14. Organizzato in collaborazione con l’unità operativa «Prin» dell’Università di Bari, il convegno affronterà il tema della biblioteca virtuale seguito, alle 15.30, dall’incontro con i componenti del Prin «Carte d’autore». Il ruolo del Cisva – coordinato dalla prof. Giovanna Scianatico – che si avvale della collaborazione di studiosi, dottori di ricerca, borsisti e laureandi in formazione delle varie Università appartenenti al Centro, è quello di rafforzare il senso della comune identità dell’area transfrontaliera adriatica, ponendosi come soggetto di raccordo tra la comunità scientifica universitaria, il sistema delle imprese del turismo e gli enti locali. Tra i suoi obiettivi c’è anche quello di offrire itinerari turistici culturali mirati allo sviluppo di un turismo sostenibile. La sua attività è di individuazione, catalogazione, riorganizzazione e valorizzazione di un patrimonio, condiviso, di testi letterari e documentali della scrittura di viaggio. Il centro è aperto alle adesioni di Università italiane e straniere, ad enti locali, ad associazioni, ad enti privati, a studiosi liberamente interessati.
(Da La Gazzetta del Mezzogiorno, 8/11/2015).

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