La lingua ci genera e noi la generiamo.

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La lingua ci genera e noi la generiamo.

Caro Beppe Severgnini, penso che – con tanti anni di giornalismo alle spalle – non Le possa essere sfuggito ciò che desidero condividere con lei. Capisco che l’uso della nostra amata lingua italiana si sia livellato e plasmato di modo che tutti la possano maneggiare, chi con più destrezza, chi con meno. Però Severgnini, sono stufo di sentire continuamente – allorquando una persona voglia esprimermi un concetto – un alternarsi di “cioè” e “praticamente” che oscurano totalmente il pensiero del mio interlocutore. Su un quotidiano ho letto “i pneumatici invernali…”: certo, la pubblicità comanda tutto, e quindi può anche dire “i pneumatici” invece de “gli pneumatici”. Una volta la Treccani non lo avrebbe concesso, intendo prima che la crisi economica costringesse (ma sono davvero “costretti”? Non si può davvero scegliere l’onestà e la cultura anche a scapito di una mancata posizione?) molti intellettuali a lasciar correre lessemi che in tempi di vacche grasse aborrivano ed irridevano.
Parimenti sui settimanali una nota realtà aziendale scrive “il pneumatico” in luogo di “lo pneumatico”. Sa, quando si hanno delle antenne molto sensibili si notano subito queste cose, e a me, le dico il vero, fanno male interiormente, mi creano dispiacere e penso anche a lei. Un mio insegnante, già allievo di Chomsky – che di linguistica generativa ne capisce – diceva che la lingua ci genera e noi la generiamo e che il suo uso plasma il nostro cervello. A breve daranno per assodato anche “i gnocchi” invece de “gli gnocchi” e se il Petrarca scriveva “voce roca” si dirà purtroppo sempre di più “rauca”. Anche i più paludati giornalisti dicono “hai una brutta calligrafia”, contraddicendo ciò che affermano. Non è positiva questa china che sta prendendo l’uso della lingua: dovrebbe infastidire anche lei, perché ai suoi tempi (non che lei sia anziano) l’uso era più corretto, direi addirittura più nobile e meno asservito alla pubblicità.
Gianni Lauretig, Udine, giannilauretig@yahoo.it
(Da italians.corriere.it, 15/5/2015).




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