La lingua che parliamo oggi

Posted on in Politica e lingue 10 vedi

Rapido e inarrestabile è ormai il processo che ha portato la lingua italiana ad essere letteralmente assediata da quella angloamericana.
Non mi riferisco solo alle parole ormai di uso comune e parte integrante del nostro lessico che rimbalzano continuamente da internet, manifesti pubblicitari, radio, tv e telefonini, quanto ai calchi, traduzioni o adattamenti che abbiamo spontaneamente adottato dalle lingue straniere, ma di cui spesso siamo inconsapevoli; pensiamo, per esempio, alle comunissime espressioni mutuate dall’inglese come “non c’è problema” o al “sì” al telefono invece di “pronto”..
C’è chi, a tal proposito, osservando da vicino tali cambiamenti, si dedica già da qualche anno ad una vera e propria analisi della lingua italiana di oggi.
Fra i tanti spicca il nome del noto linguista piemontese Gian Luigi Beccaria che nel suo saggio dal significativo titolo Per difesa e per amore, pubblicato nel 2007, ci invita a riflettere sull’evoluzione, anzi, sulla vera e propria contaminazione subita dalla nostra lingua da parte di termini stranieri a noi spesso sconosciuti, enigmatici, che hanno il potere di confonderci e attrarci nello stesso tempo, ma che spesso ci incuriosiscono e facciamo subito nostri.
Il saggio ci aiuta a riflettere non solo sulle origini dei nuovi termini usati oggi nei nostri discorsi, ma anche su quelli “ad effetto” che spesso utilizzano e strumentalizzano i vari media per persuadere e rendere infallibile il loro messaggio.
Se dunque oggi è difficile sottrarsi ai fiumi di termini ed espressioni straniere da cui siamo sommersi, prendiamone almeno consapevolezza, mantenendo sempre “viva” la nostra lingua e non perdendo mai di vista il piacere di scoprirla, arricchirla e farci emozionare ancora da essa attraverso la lettura dei nostri “classici” scrittori.

www.agrigentoweb.it
[addsig]




0 Commenti

Ancora non ci sono commenti
Lasciane uno tu per primo!
You need or account to post comment.