La Gelmini taglia. E stanzia 5 milioni per la traduzione del Talmud

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Libri di Donato De Sena

La Gelmini taglia. E stanzia 5 milioni per la traduzione del Talmud
pubblicato il 23 dicembre 2010 alle 17:02dallo stesso autore
Il governo finanzia il progetto che vuol riscrivere in italiano il testo sacro dell’Ebraismo
5 dei 627 milioni di euro destinati al Cnr (Consiglio nazionale delle ricerche), saranno destinati alla traduzione di un testo sacro dell’Ebraismo, il Talmud.
TRADUZIONE DEL TALMUD – E’ questa la decisione della commissione istruzione pubblica e beni culturali del Senato che pochi giorni fa, il 14 dicembre, il giorno della fiducia al governo, ha approvato a maggioranza lo “schema di decreto ministeriale recante ripartizione del Fondo ordinario per gli enti e le istituzioni di ricerca, per l’anno 2010″. Il testo prevede lo stanziamento “a sostegno del progetto pluriennale Talmud, che vede il Cnr collaborare con l’Unione delle comunità ebraiche italiane – Collegio rabbinico italiano (Ucei-Cri) – per la traduzione integrale in lingua italiana, con commento e testo originale a fronte, del Talmud, opera fondamentale e testo esclusivo della cultura ebraica”.
E I TAGLI DELLA RIFORMA GELMINI? – Un progetto che farà sollevare il coro di chitiche di chi considera come attentato alla pubblica istruzione i tagli operati dal governo e la linea con la quale è stata scritta la riforma Gelmini in procinto di diventare legge. La riduzione dei fondi destinati alle borse di studio e le perplessità legate al finanziamento del nuovo “fondo per il merito”, su tutto. Per non parlare di chi ci tiene a sottolineare come la comunità ebraica riceva risorse dall’8 per mille. “Non era meglio destinare quei soldi alla scuola, all’università, alla ricerca?”, l’interrogativo che già comincia a rimbalzare.
5 ANNI DI LAVORO – Alla traduzione del Talmud, compendio di 6 mila pagine divise in 40 volumi, patrocinata dalla Presidenza del Consiglio e coordinata dal collegio rabbinico della capitale, lavorerà un equipe di 30 persone per 5 anni. Per la traduzione dall’aramaico all’ebraico operata dal rabbino di Gerusalemme Adin Steinsaltz erano stati impiegati, invece, addirittura 40 anni. “Il Talmud – ha detto Steinsaltz qualche settimana fa – è un mondo di domande. Oggi viviamo negli interrogativi e avere un rapporto con questi libri è avere un rapporto con i saggi che vi hanno portato i loro contributi. Attraverso gli interrogativi si può rompere anche lo scetticismo, e per questo il Talmud è un grande monumento a quanto può essere importante porsi delle domande”.




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