La comunità radiotelevisiva italofona compie 30 anni.

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La comunità radiotelevisiva italofona compie 30 anni e festeggia con l’Università per Stranieri di Siena e l’Associazione Tito Gobbi.

Giovedì 16 luglio, nell’aula magna dell’Università per Stranieri di Siena si sono aperti i Corsi 2015 di Lingua e Cultura Italiana. E’ stata l’occasione per festeggiare anche i 30 anni della Comunità radiotelevisiva italofona….

All’interno dell’inaugurazione dei corsi dell’Unistrasi, anche i festeggiamenti per il 30° compleanno della Comunità Radiotelevisiva italofona. Loredana Cornero, Segretaria Generale della Comunità Radiotelevisiva Italofona della RAI, si è dichiarata felice di festeggiare nell’Ateneo senese questa ricorrenza della comunità (nata il 3 aprile 1985 da un’idea di Biagio Agnes e Sergio Zavoli). “La comunità è un ponte che opera attraverso i media per coloro che vogliono imparare l’italiano: ne fanno parte la radio della Svizzera Italiana, Radio Vaticana, la radio slovena, quella di San Marino, Radio Colonia, la radio albanese, Radio Malta, Radio Tunisi, la radio della Romania, e da poco anche la radio del Montenegro. In tutte queste nazioni trasmettono anche programmi in lingua italiana. Il tema di questo anno è la frontiera, l’italiano di frontiera, di chi ama e parla l’italiano anche in altri paesi. Come fare a promuovere l’italiano? La p olitica linguistica è necessaria, ma non basta, serve qualcosa che sia appetibile e utilizzabile nel mercato del lavoro, nelle piccole e medie aziende che lavorano con l’Italia nei settori della cultura, della moda, dell’enogastronomia. Dobbiamo far sì che la lingua italiana venga veicolata con nuove modalità, contaminandosi con l’italiano degli altri, la nuova sfida è l’italiano delle opportunità, della comunicazione, del dialogo tra culture”. Ha chiuso poi con una sorpresa e un invito per gli studenti presenti all’inaugurazione “Vi invito tutti a diventare nostri inviati speciali, raccontateci come vi siete trovati a Siena, come è andato il vostro studio e la vostra vita; la collaborazione potrà poi continuare una volta che sarete tornati nei vostri paesi, come ambasciatori della lingua italiana nel mondo”.
Uno spazio specifico è stato dedicato all’opera lirica. Rosario Tronnolone di Radio Vaticana e Cecilia Gobbi della Fondazione Tito Gobbi, hanno illustrato i progetti “Magia nell’opera” e “Adotta un cantante”. In questi anni sono stati formati, in corsi riconosciuti dal Ministero, più di 6.000 bambini e 3.500 insegnanti delle scuole per corsi specifici sull’opera lirica e per la formazione di giovani cantanti. Il mercato della lirica nel mondo si estende sempre di più, i paesi emergenti adesso sono la Corea, la Cina e l’Europa dell’Est. Molti cantanti lirici stranieri conoscono la musica, ma non conoscono il significato delle parole italiane che cantano, essenziale per trasmettere l’emozione dell’opera.
Pietro Cataldi, Direttore del Dipartimento di Ateneo per la Didattica e la Ricerca, ha sottolineato la specificità dell’ italiano: ” Una lingua di prestigio ma non imperialistico, che non minaccia le altre culture. E’ anche una lingua fragile, ma insieme emozionante, gode di un prestigio non omologato, è una lingua attenta alle emozioni, un po’come Siena che è una piccola città dell’anima e insieme un luogo della tradizione di grande prestigio”…
(Da comunitaitalofona.org, 16/7/2015).

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