La Cinecittà di Mussolini compie 77 anni ma è stata distrutta dal Regime Sfascista.

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Il Doodle per il compleanno di Cinecittà

Nota di Giorgio Pagano, Segretario dell’Era Onlus

Il 28 aprile del 1937 Mussolini fondò Cinecittà, la Fabbrica dei Sogni, come la definì Fellini. Trasformata in polvere dal Regime partitocratico.

Lo slogan lungimirante di Mussolini fu che “il cinema è l’arma più forte”. Oggi, ovviamente, l’avrebbe detto anche della televisione. Entrambi, con il web che avanza, sono infatti le cosiddette armi di convinzione di massa.

Armi che, oggi in questa democrazia reale ha svi­lup­pato una capa­cità di asser­vi­mento e subor­di­na­zione al «pen­siero comune» di marca americana che nem­meno Orwell avrebbe potuto imma­gi­nare, come ha avuto modo di dire Chomsky qualche giorno fa.

E basta controllare settimanalmente il combinato disposto di entrambi, cine e tv, ossia il monitoraggio televisivo effettuato dal dipartimento Centopercentoitaliano dell’Era, per constatare che ben l’80 per cento dei film mandati in onda sui principali canali nazionali siano di produzione americana. Non italiani e tantomeno europei.

Oggi quindi le armi che furono Cinecittà e l’Istituto Luce che, nel bene e nel male, servivano agli italiani per rafforzare l’idea della forza italiana, oggi vengono usate dalla classe dirigente italiana, supportata dalla stampa di regime, per rafforzare l’idea della potenza americana e della necessaria rinuncia alla identità italiana, dismettendola come lingua di insegnamento.

L’attuale svilimento italiano è addirittura promosso dalla RAI, si quelli che ci chiedono persino il canone per asservirci meglio allo straniero, tanto è vero che Rainews, nell’articolo sul nuovo doodle di Google dedicato al compleanno di Cinecittò, rafforza l’idea che Cinecittà è stata la seconda casa delle stelle di Hollywood, dove sono stati girati film di Martin Scorsese, Francis Ford Coppola. E di Fellini a stento se ne parla!-

Vergogna, vergogna, tremenda Vergogna!

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