L’informatica alle elementari e i ministri della pubblica (d)istruzione.

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L’informatica alle elementari e i ministri della pubblica (d)istruzione.

Caro Beppe, leggo di informatica alle elementari, quando si dovrebbe insegnare a “leggere, scrivere e far di conto” e sarebbe già molto. Chi dovrebbe insegnarla informatica? La solita, povera maestra, dopo un corso di 20 ore? Chi l’ha proposto sa cos’è l’informatica, o pensa che voglia dire accendere e spegnere l’iPad e l’iPhone? Leggo di insegnamento di una materia in lingua straniera alle superiori, di Maturità in lingua straniera. Per insegnare una materia bisogna conoscerla e non e` sempre il caso, per insegnarla in, mettiamo, Inglese, bisogna conoscere l’Inglese ad un livello MOLTO superiore a “the door is open, the window is closed”. Già vedo di prima mano gli effetti disastrosi all’universita`, quando c’è uno sfortunato studente straniero iscritto ad un corso, mi vengono i brividi pensando alle superiori. Tante idee, tutte bislacche, di gente che non ha mai avuto la responsabilità di una classe, neanche dell’asilo. Avevamo la miglior scuola del mondo, perche` cerchiamo di trasformarla nella peggiore, copiando dalla scuola di altri paesi? La soluzione e` una sola, ridare dignità e mezzi alla scuola e agli insegnanti, in modo da attrarre i Professor Keating e non solo i mediocri che si accontentano di uno stipendio da fame e gli eroi che pensano che il nostro futuro cominci a scuola. Prima che sia troppo tardi. P.S.: non sono un insegnante/professore e non ne ho in famiglia, ma ricordo con affetto i miei insegnanti/professori che mi hanno insegnato a imparare. Prima che arrivassero i “ministri della pubblica distruzione”.
Marco Casale-Rossi, tdk20063@inwind.it
(Da italians.corriere.it, 18/8/2014).

 




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