L’ERA a Poste Italiane: Davvero «un servizio senza sorprese» per gli italiani?

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[fimg=left]http://www.democrazialinguistica.it/4/bollettini_poste.jpg[/fimg]L’ERA a Poste Italiane: L’ERA a Poste Italiane: Davvero «un servizio senza sorprese» per gli italiani?

Arriva da Poste Italiane l’ennesimo atto di collaborazionismo con la colonizzazione linguistica inglese. L’Associazione Radicale Esperanto scrive al Responsabile Attività Internazionali, marketing Servizi Logistici e Digitali di Poste Italiane, Dott. Corrado Del Rosso, per chiedere la riformulazione della lettera di comunicazione ai clienti che annuncia “un servizio senza sorprese” con “Quick Pack Europe, Express Mail Service…” e con nessun aumento per “fuel surcharge”.
Lettera infarcita di terminologia inglese che discrimina linguisticamente gli italiani, noncurante delle possibili e più che lecite difficoltà dei clienti/destinatari di cogliere il significato di semplici, se fossero scritte in italiano, comunicazioni di nuovi servizi.
“Sottovalutare tutto ciò – si legge nella missiva – significa negare il diritto a comprendere degli italiani. Non solo, significa anche rendere un pessimo servizio alla propria azienda che verrà vista con sospetto perché un’azienda non chiara fin dai nomi dei propri prodotti. Un’azienda alla quale persino se devi mandare un messaggio di posta elettronica non lo devi mandare ad “affaripostaliinternazionali@posteitaliane.it” bensì a
“internationalpostalbusiness@posteitaliane.it”.
In tal senso Poste Italiane non solo rende una comunicazione inefficacie sui nuovi servizi ma priva la propria clientela di lingua italiana del diritto a cogliere le nuove opportunità ad essa riservata!
Constatiamo amaramente è che sempre più Responsabili, irresponsabilmente non comprendono che la lingua italiana è IL prodotto fondamentale del popolo italiano, cosa che hanno capito invece più furbescamente i Governi e i Responsabili delle aziende americane o inglesi, che hanno fatto dell’imposizione al mondo della loro lingua una questione prioritaria”.

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lettera_poste_italiane.pdf (85.7 KB) poste italiane.pdf (3 MB)




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