L’associazione radicale “Esperanto” manifesta contro la discriminazione linguistica dei Bandi MiUR

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Dopo un’interrogazione presentata da Maurizio Turco (RnP) che, dopo 5 mesi, non avuto ancora risposta, l’associazione radicale per la democrazia linguistica manifesta, mercoledì 1 agosto dalle 11 alle 12 circa, davanti al Ministero dell’Università e della Ricerca in Piazzale in Piazzale Kennedy 20, contro l’obbligo di presentare Progetti relativi a Bandi MiUR in lingua inglese, discriminando enti e cittadini italiani che, non essendo cittadini britannici, non hanno alcun obbligo di conoscere l’inglese. Purtroppo, infatti, se il Progetto non è anche in inglese esso non viene nemmeno protocollato, impedendo pertanto all’ente o all’impresa di partecipare al bando.

Trattasi, in definitiva, non si sa bene in base a quale articolo di legge o altra fonte normativa, di un’indebita tassa linguistica che il Ministero, italiano, costringe a far pagare a cittadini ed enti che, volendo partecipare a tali Bandi, sono costretti a remunerare profumatamente traduttori professionisti adeguati alla complessità dei Progetti.

Inoltre, in tal modo, il MiUR da’ indirettamente ragione alla Commissione europea che, anche recentemente, ha pubblicato i bandi dei concorsi per accedere alla funzione pubblica europea nelle sole lingue inglese, francese e tedesca in violazione del principio europeo del multilinguismo, decisione contro la quale si è avuta l’impugnazione da parte della Ministro Bonino.

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