KONTRAU ARMILOJN!

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El la blogo de Abreu:

Kontraŭarmila referendumo

Laŭ NRO Gun Control Network ekzistas unu pafarmilo por dek loĝantoj
de la planedo, tio montras al ni kiom agresema estas nia civilizo kaj
ankaŭ ke ni estas tro malproksima establi sur la planedo civilizon pacaman.
La brazilanoj estas balotantaj por referendumi aŭ ne la leĝon pri
neproduktado kaj nevendado de pafarmilojn. Se oni referendumos
la leĝon tio estos guto en oceano ĉar la brazilanoj estos
la unua popolo fari tion, sed tio havos simbolan efiko
en la planedo. Ni scias ke la nomitaj plendisvolviĝintaj
landoj multe stimulas la produktadon de armiloj
kaj faras de ĝi fonton de riĉaĵoj.
Tamen mi esperas ke aliaj landoj faros la samon,
ke ili estos kontaĝitaj de pacema impulso.

Aluizjo Abreu
Amikoj, kion vi pensas pri chi tiu referendumo?
Kiel vi votis, amikoj brazilanoj?
Secondo Gun Control Network esiste nel mondo
un'arma da fuoco ogni dieci uomini.
Oggi in Brasile si vota un importante referendum.
Ecco un articolo in italiano, tratto da Promiseland:

Dal profondo del cuore
Triste la disattenzione del mondo sulla prova cui la popolazione brasiliana è chiamata domenica 23 ottobre
21-10-2005 – Fonte: Peppe Sini


Che grande tristezza la disattenzione del resto del mondo sulla prova cui la popolazione brasiliana e' chiamata questa domenica 23 ottobre.
Distratti da tante cose sovente di poco momento, i grandi mass-media, le grandi organizzazioni e finanche molte personalita' illustri non si sono accorti che fra tre giorni in Brasile e' in gioco il futuro dell'umanita' intera.
Perche' se domenica in Brasile vinceranno le nostre sorelle ed i nostri fratelli, e con lo strumento democratico del voto la maggioranza della gente di quel grande paese dira' si' al disarmo, si' alla proibizione del commercio delle armi assassine, si' al diritto di ogni donna e ogni uomo a vivere, ebbene, questo si' sara' un si' che varra' per l'umanita' intera. Questo si' aprira' un'epoca nuova. Questo si' porra' all'ordine del giorno in tutti i paesi del mondo la scelta del disarmo, dimostrando che essa non solo e' necessaria, ma anche possibile. Questo si' salvera' innumerevoli vite. Questo si' schiudera' un nuovo corso alla storia.
Se sciaguratamente dovessero vincere i trafficanti d'armi, i boss mafiosi, gli squadroni della morte, l'industria bellica, i fascisti di tutte le risme, allora sara' una sconfitta, una disasatrosa sconfitta, per l'umanita' intera.

Tutte e tutti avremmo dovuto in queste settimane correre al soccorso delle sorelle e dei fratelli brasiliani che con pochi mezzi e coraggio grande hanno promosso l'informazione e la coscientizzazione affinche' il voto referendario sia consapevole, giusto, buono. Un voto che salvi le vite, tutte le vite, anche le nostre e quelle di coloro che verranno.
Chi tra noi legge la stampa brasiliana sa che i mercanti di morte dispongono la', come qui, di un apparato propagandistico che comprende pressoche' tutti i piu' grandi mass-media e soprattutto quelli televisivi, la cui capacita' di ottundimento e manipolazione, la cui capacita' di corruzione e menzogna, e' enorme; enorme, e difficilmente contrastabile. Eppure le sorelle e i fratelli si sono gettate e gettati nella lotta, perche' sanno che la loro vittoria salvera' innumerevoli vite umane, la loro sconfitta provochera' nuove immani stragi.
Tutte e tutti avremmo dovuto in queste settimane correre al soccorso, dal mondo intero. Con i nostri mezzi limitati ma cumulabili, e con le nostre intatte volonta'.
In questo mondo meraviglioso e terribile ai quattro quinti dell'umanita' e' precluso finanche poter far sentire la propria voce. Ma noi, qui, la possibilita' di far sentire la nostra voce l'abbiamo. E quindi in questa circostanza avremmo dovuto essere anche voce dei senza voce, avremmo dovuto in queste settimane farci sentire anche per quelle e quelli le cui lingue sono state tagliate, avremmo dovuto farci sentire anche per quelle e quelli che sono stati uccisi, che ogni giorno vengono uccisi.
Ed ecco siamo a questo giovedi' 20 ottobre, e mancano tre giorni a quel voto.
E di cosa dobbiamo parlare se non di questo?

Chi puo', agisca.
Scrivendo alle persone brasiliane che conosce, pregandole di votare si' anche per noi, per salvare anche le nostre vite.
Scrivendo a tutte le persone amiche, in Italia e nel mondo, per chiedere loro di fare altrettanto, perche' dicano si' al disarmo e alla dignita' umana, al diritto alla vita di ogni umana persona.
Scrivendo ai mass-media distratti, la cui distrazione non e' innocente. Scrivendo alle rappresentanze istituzionali, perche' l'ipocrisia non e' piu' l'omaggio che il vizio rende alla virtu', ma l'ultima forma della complicita' con la ferocia assassina.
Scrivendo, parlando, pensando. Avendo a cuore l'umanita'.
Scegliendo di essere il cuore pensante di questa nostra immensa baracca. Scegliendo la parte di Etty Hillesum. La parte di Anne Frank. La parte di Edith Stein. La parte di Marianella Garcia.
Dal profondo del cuore, si'.

Questo messaggio è stato modificato da: oltremare, 23 Ott 2005 – 23:02 [addsig]




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