Italiani in Argentina

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“Non si conoscono le ragioni che hanno motivato alla Commissione per i contributi alla stampa – operante nell'ambito della Presidenza del Consiglio – a respingere le domande presentate dalla Cario Editore”






-Al Ministro degli Affari Esteri, Franco Frattini

-Al Sottosegretario agli Affari Esteri, Alfredo Mantica

-All'Ambasciatore d´Italia in Argentina, Stefano Ronca

-Al Console Generale d'Italia a Buenos Aires, Giancarlo M. Curcio

-Al Segretario Generale del CGIE, Elio Carozza

-Al Presidente del Senato, Renato Schifani

-Al Presidente della Camera dei Deputati, Gianfranco Fini

-Alla Senatrice Mirella Giai

-Al Senatore Estaban Caselli

-All'On.le Giuseppe Angeli

-All'On.le Ricardo Merlo

A seguito della realizzazione della riunione di Consiglio del Comites di Buenos Aires in data 19 maggio u.s., nel corso della quale sono state valutate le richieste di contributo avanzate dagli editori della stampa in lingua italiana della Circoscrizione di competenza di questo Comitato, è stata manifestata la perplessità del Consiglio riguardo la situazione che attraversa Cario Editore.

Come noto, i Comites sono tenuti ogni anno a valutare ed emanare un parere obbligatorio (ai sensi del comma h, art.2, legge 23 ottobre 2003, n. 286) ma non vincolante, riguardo le richieste delle testate che, come previsto dalla legge per l'Editoria in lingua italiana all'estero, chiedono al Governo Italiano un contributo finanziario da far valere sull'esercizio precedente concluso.

Nel valutare le richieste di ogni singola testata, devono considerarsi diversi aspetti, quali adempimento alle formalità di presentazione delle domande e documentazione giustificativa allegata nonché frequenza della pubblicazione, tiratura annua, distribuzione, ecc., tutti questi tendenti a verificare l'effettiva presenza e disponibilità delle pubblicazioni per i connazionali. Purtroppo, malgrado il lavoro portato avanti dalla nostra Comm.ne Stampa che, dovendo valutare le richieste di contributo si è impegnata a verificare i dati forniti dagli editori, ed il parere positivo pronunciato dai Consiglieri, è stato informato che “L'Eco d'Italia” ed altre testate della Cario Editore non hanno percepito i contributi corrispondenti alle domande avanzate per gli anni 2006 e 2007.

Davanti a questa allarmante informazione, non possiamo che esprimere il nostro disappunto e contrarietà, fondamentalmente perchè non si conoscono le ragioni che hanno motivato alla Commissione per i contributi alla stampa – operante nell'ambito della Presidenza del Consiglio – a respingere le domande presentate dalla Cario Editore, non si è tenuto conto del nostro parere né è stato interpellato questo Comitato che, costituito da ben 24 Consiglieri attivi esponenti della locale collettività italiana, avrebbero potuto esaudire probabili dubbi della Commissione riguardo il nostro parere o gli aspetti e fondamenti dello stesso, nonché non abbiamo notizie riguardo se siano stati rihiesti chiarimenti all'Editore in questione.

“L'Eco d'Italia” è una delle principali testate in lingua italiana dell'Argentina, fondata quasi mezzo secolo fà da Gaetano Cario – già Segretario di questo Comites e Consigliere del CGIE -. Dopo la prematura scomparsa del fondatore, Alessandro Cario ed i suoi fratelli, hanno proseguito con la stessa dedizione ed impegno con il lavoro di loro padre, senza mai interrompere le pubblicazioni settimanali di questa e delle altre testate. Non solo contribuiscono – dalla loro ottica, condivisa o no – ad informare la collettività italiana dell'Argentina, ma radoppiando gli sforzi contribuiscono a promuovere eventi e manifestazioni della vita della nostra comunità e delle sue istituzioni, nonché le attività dei parlamentari e delle autorità consolari.

A nostro avviso, la Commissione per i contributi alla stampa, conforme lo spirito della normativa che prevede il sostegno per gli editori all'estero, ed in particolare il D.P.R. 15 febbraio 1983, n.48 (“Norme di attuazione dell'art.26 della legge 416/81”) che, all'art. 2 comma 1, recita: “La misura dei contributi per i giornali, le riviste e le
pubblicazioni di cui al primo comma è determinata tenendo conto della loro diffusione presso i lavoratori italiani all'estero, della loro natura e consistenza informativa, nonchè del loro apporto alla conoscenza dei fatti e dei problemi del lavoro italiano all'estero”, non solo deve considerare l'aspetto economico ma, principalmente, é da tener conto del legame culturale che implica per gli italiani emigrati contare con un mezzo stampa nella propria lingua all'estero.

Il ruolo della stampa italiana all'estero, oltre a mantenere vivo il legame culturale con la Patria di origine dei connazionali ed i loro discendenti, è anche quello di garantire – citando quanto espresso dal sig. Basti, direttore del giornale “Tribuna Italiana” – l'esistenza di una pluralità dei mezzi di informazione, di cui “i contributi previsti nella
legge per l'Editoria per le testate edite all'estero, hanno lo scopo di contribuire ad assicurare questa pluralità e inoltre di contribuire a sostenere la loro presenza tra le comunità italiane all'estero, perché la stampa edita all'estero è ritenuta uno strumento valido per informare gli italiani all'estero e per diffondere la lingua e la cultura italiana e l'immagine dell'Italia tra le nostre comunità”. È per questo che le provvidenze stanziate non solo sono un valido aiuto a sostegno delle attività della stampa in lingua italiana all'estero, ma fondamentalmente sono un questione, ma lede tutta la locale stampa e collettività, destinatari finali degli esemplari.

Per questo motivo, ed in qualità di rappresentanti democraticamente eletti dagli italiani della Circorscrizione Consolare Buenos Aires, chiediamo ci si forniscano le motivazioni e loro fondamenti di tale decisione nei confronti della testata “L'Eco d'Italia” e se i pareri di questo Comitato siano stati presi in considerazione al momento della valutazione, nonché ci rendiamo disponibili per ogni utile informazione od ulteriore chiarimento da poter fornire mirato a riesaminare questo caso.


Dott.ssa Fernanda GALLO Segretario
(in originale, firmato)

Cav. Graciela LAINO Presidente
(in originale, firmato)


http://www.italiachiamaitalia.net/news/150/ARTICLE/17670/2009-09-23.html

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