Italia-Cina, Monti incontra Jia Qinglin: accordi commerciali per 1,27 mld di dollari

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Italia-Cina, Monti incontra Jia Qinglin: accordi commerciali per 1,27 mld di dollari

Roma, 28 nov. (Adnkronos) – Il presidente del Consiglio, Mario Monti, ha ricevuto oggi a Palazzo Chigi il presidente del Comitato Nazionale della Conferenza Consultiva Politica del Popolo cinese, Jia Qinglin. "Al centro del cordiale colloquio -si legge nel sito di palazzo Chigi- il rafforzamento delle relazioni economiche e commerciali, l'incremento degli investimenti bilaterali ed il ruolo della Cina nella nuova governance mondiale all'indomani dello svolgimento del XVIII Congresso Nazionale del Partito Comunista Cinese".
"La recente visita del Ministro dello Sviluppo economico e' un'ulteriore conferma all'impegno reciproco a rafforzare la cooperazione nei settori produttivi strategici come le energie e la green economy", si sottolinea.
Al termine dell'incontro il Presidente Monti e il Presidente Jia Qinglin hanno presenziato alla firma di sei accordi commerciali bilaterali del valore complessivo di 1,27 miliardi di dollari. "Questi accordi dimostrano come in molti settori dell'economia italiana si possano attrarre investitori stranieri, potenziando la crescita del Paese e espandendo gli scambi internazionali'' ha detto il Presidente del Consiglio".
"Si ricorda -si legge sul sito di palazzo Chigi al termine dell'incontro tra il premier Monti e Jia Qinglin- che la settimana scorsa Qatar Holding e il Fondo Strategico Italiano hanno anche creato una joint venture comune di 2 miliardi per investimenti congiunti in Italia. Un altro accordo dovrebbe essere firmato a breve tra l'Italia e il Qatar per un valore di 1 miliardo per investimenti in imprese medie e piccole".
"Uno dei compiti del governo e' proprio quello di promuovere all'estero il sistema imprenditoriale italiano, il secondo settore manifatturiero nell'area euro, caratterizzato da imprese fortemente orientate all'esportazione, e convincere gli investitori a sostenere lo sviluppo delle imprese italiane. Sul fronte specifico dell'attrazione degli investimenti, il governo -si spiega- ha recentemente facilitato l'accesso al mercato internazionale dei capitali alle imprese non quotate, liberalizzando l'emissione di obbligazioni societarie".
"Con il riordino degli incentivi alle imprese (primo decreto crescita) e la costituzione del Fondo per la Crescita sostenibile e' stata individuata una specifica destinazione finanziaria per interventi di supporto all'internazionalizzazione ed attrazione d'imprese dall'estero. Le semplificazioni e le liberalizzazioni introdotte nei mesi passati hanno fatto dell'Italia un Paese piu' aperto e amico al fare impresa, come ha anche riconosciuto la Banca Mondiale nel suo ultimo rapporto 'doing business'. E' stato approvato dal Governo un pacchetto per fare dell'Italia un sistema fortemente attrattivo per le start up innovative e presto sara' operativo il nuovo Desk Italia -si conclude- che costituira' l'unica porta di accesso per gli investimenti piu' strategici nel nostro Paese".

(Da adnkronos.com, 29/11/2012)




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