It’s Shakespeare’s fault. | Le Canard enchaîné – 21. 08. 2002

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Le Canard enchaîné – 21. 08. 2002

It’s Shakespeare’s fault.

It’s not easy to lead every day a multinational group. An evidence of this was the disastrous press conference held by phone, the 14th of august, by Jean René Fourtou, following the presentation of Vivendi’s budget. The statements of the new president of the group not only did not reassure the analysts, the press and the savers, they even accelerated the fall of the title in the stock market. That’s the explanation given, the following day, by one of Fourtou’s collaborators: “Since he does not master english language, Mr Fourtu may have sometimes lacked of shades and he may have been a little bit too rough ”.

Nevertheless, the use of english by Jean-René Fourtou was not a personal coquetry. Since the merge between Vivendi and Seagram, in 2000, the board of directors of the group are held in angliche. Which leads to unavoidable misunderstandings. For instance, one of the directors of Vivendi, who was asked to explain the decisions taken in a recent meeting of the board of directors, admitted, quite embarassed: “I don’t want to mislead you, the meetings are now held in english, and I sometimes do not understand in details the decisions that are taken…”

That’s possibly the reason why the board of directors never brought Messier’s policies into question…

Per colpa di Shakespeare.

Non è facile dirigere quotidianamente un gruppo multinazionale. Lo testimonia la disastrosa conferenza stampa telefonica tenuta, il 14 agosto, da Jean René Fourtou, dopo la presentazione dei conti di Vivendi. Lungi dal rassicurare gli analisti, la stampa ed i risparmiatori, le dichiarazioni del nuovo presidente del gruppo, rese in inglese, hanno accelerato la caduta del titolo in Borsa. Spiegazione, l’indomani, di un collaboratore di Fourtou: “Siccome non ha perfetta padronanza dell’inglese, alle volte è mancato di sfumature e si espresso troppo brutalmente.”

L’uso della lingua inglese da parte di Jean René Fourtou non era però una sua civetteria. A seguito dela fusione tra Vivendi e Seagram, nel 2000, i Consigli di amministrazionedel gruppo si tengono in « angliche » [inglese maccheronico]. Con sbavature inevitabili. Un amministratore interrogato sulle decisioni prese durante un recente Consiglio d’amministrazione confidava, ad esempio, visibilmente imbarazzato: “Non voglio indurvi in errore, ma i consigli si tengono ormai in inglese, e alle volte non comprendo i dettagli delle decisioni che vengono prese…”

Forse è per questo che il Consiglio d’Amministrazione non ha mai avuto nulla da eccepire sulla politica di Messier [il precedente Presidente del gruppo, ndt]…

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