Istruzione: Profumo, ultimo atto nel solco del ladrocinio agli italiani.

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La voce del padrone

«Come rettore del politecnico di Torino non aveva fatto pagare le tasse agli studenti italiani che rinnegavano la loro linguamadre per abbracciare quella coloniale inglese. Ora, Profumo, da ministro dell’istruzione, nel documento-lascito predisposto per i suoi successori a Viale Trastevere, ha elaborato un vergognoso testo infarcito di termini inglesi per renderlo meno intelligibile possibile agli italiani». Esordisce così Giorgio Pagano, Segretario dell’Associazione Radicale Esperanto, analizzando il recente Atto di indirizzo del Ministro Profumo.

 

«Profumo parla di ‘early school leavers’, invece che usare il corrispettivo italiano ‘dispersione scolastica’ – precisa Pagano – Ai fini di ‘accelerare il processo di internazionalizzazione (usato in sostituzione di colonizzazione inglese) delle Università’, indica fra gli obiettivi da perseguire ‘lo studio di modalità di double appointment, incentivazioni per i visiting professors e visiting researchers’ e, ancora, ‘sperimentazione di attività di job market’, e via rubando all’italiano per dare all’inglese».


«La corruzione politica è ormai divenuta linguistica e quella linguistica ha aspetti economici che sono di gran lunga superiori a quelli del ladrocinio partitico, basti pensare che la colonizzazione inglese dell’Italia ci costa oltre 60 miliardi di euro l’anno, circa 26 volte quelli erogati ai partiti nel nostro Paese dal 1994 ad oggi e che ammontano in tutto a soli, si può dire così vista l’entità dell’esborso, 2,3 miliardi di Euro per tutti i 17 anni dal ‘94 al 2011. Il politecnico di Milano ha previsti 3,2 milioni di euro per colonizzare l’ateneo e, ovviamente, tralasciamo i costi per l’editoria italiana che non venderà più i propri libri a studenti che, di italiano, avranno solo il nome ma saranno tutti cerebralmente colonizzati», conclude Pagano.

 




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