‘Introitare’

Posted on in Parlar chiaro 7 vedi

18/02/2013

Condividilo in un tweet: Per il burocratese e il giuridichese è introitare. Tu #dillopiufacile: incassare riscuotere.

Pregasi introitare la somma di Euro a titolo di 1^ rata tariffa servizio scuolabus a.s. 2012/13
a nome degli alunni:

Distinti saluti.

Fonte

 

Nel linguaggio forense introitare è perlopiù usato nelle espressioni introitare una causa a sentenza (assumerla per deliberare) e introitare un procedimento o un processo (assumerlo, o in certi casi avviarlo). Ecco una testimonianza da manuale, tratta da Antonio Gerardo Diana, Il procedimento monitorio (Padova, CEDAM, 2008, p. 199 nota) e sulla quale ogni commento è superfluo:

Quale modello formale o astratto inserito nella sequenza procedimentale o processuale, il ricorso, a’ sensi degli art. 163 c.p.c., anche quando profila un’editio actionis coerenziata dal petitum ma del tutto avulsa dalla causa petendi, riesce ugualmente ad introitare il procedimento e/o  il processo (Cordopatri).

Nella tabella riportata in apertura il significato del verbo, però, è quello di incassare o riscuotere. Che sono di gran lunga da preferirsi all’originale.

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