Intervento di Marco Pannella sull’Esperanto a Radio Radicale il 30 Luglio 2011

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Pannella: Il Partito Radicale è soprattutto italofono ma credo che anche su questo ci potrà essere un salto di qualità, grazie forse all’online inizialmente – ma non solo – che non dovremo solo difendere, qualche volta con accenti giustificati da Piave, dall’aggressione del mercato che diventa giungla. Dico il mercato se non è governato (come sappiamo il liberista è il liberista). Per evitare che la foresta divenga giungla, no?

Allora, c’è la giungla nella quale poi c’è un re della foresta e magari diventa l’Inglese o il Papuaso, non mi interessa! Non dobbiamo dimenticare invece che noi siamo per l’Esperanto. Siamo – non dobbiamo mollare! – per la Lingua Internazionale perché a mio avviso basterebbe, basterà, che un giorno Bill Gates o un figlio di esperantista come Soros potendo permettersi magari delle follie verifichino, con i mezzi nuovi che esistono, le nuove tecnologie, di dover puntare su una lingua internazionale.

Probabilmente in base a quegli studi che sono antichi, quelli per i quali vediamo che l’Esperanto ha, per radici ed altro, un tempo sensibilmente minore di apprendimento come lingua internazionale, di quanto, nel Terzo Mondo, ad un certo punto non venga richiesto per apprendere addirittura le proprie lingue… per una serie di motivi. Comunque, non dobbiamo dismettere questo.

Gli scienziati naturalmente – i matematici, i fisici e via dicendo – erano la leva. Una prima leva importante della lingua internazionale è stata proprio quella degli scienziati nella seconda metà dell’Ottocento e anche all’inizio del Novecento. Tanto per portare a casa ancora una delle “utopie” – che non ne abbiamo mai avute noi di utopie! – uno degli obiettivi che noi ci siamo dati.

Come Partito ci siamo dati quello di difendere la Lingua Internazionale. La Lingua Internazionale si difende praticandola e difendendola, affermandola, ecco, non difendendola, dalla giungla della foresta linguistica.

Vecellio: Diciamo che qui mi cogli in un terreno dove sono impreparato…

Pannella: Lo so, ti provoco…

Vecellio: No sono impreparato, quindi…registro, ascolto e prendo atto. Non obietto, non mi azzardo…

Pannella: No, ma io tanto per dire siccome tu hai detto il Partito Transnazionale, no? E allora io ho voluto metterci anche questa cosa, en passant insieme alle altre che ritengo fondamentali…




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