Interrogazione dell’europarlamentare Marco Cappato

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Interrogazione dell’europarlamentare radicale Marco Cappato al Presidente del Parlamento europeo sul sistema informatico non rispettoso della diversità linguistica e culturale dell’Europa (6 giugno 2008)

Considerato che il multilinguismo in seno alle istituzioni europee è garantito dall’articolo 290 del trattato UE, che trova attuazione nel regolamento n. 1 del 15 aprile 1958 che stabilisce il regime linguistico delle Comunità, nonché nell’articolo 138 del regolamento del Parlamento europeo del luglio 2004;

Considerato che l’articolo 138 comma 2 stabilisce che “Tutti i deputati hanno il diritto di esprimersi in Parlamento nella lingua ufficiale di loro scelta”;

Considerato che con l’informatizzazione della maggior parte delle procedure parlamentari il computer e i suoi applicativi costituiscono oggi una vera e propria interfaccia indispensabile al deputato per esprimersi e comunicare nello svolgimento delle proprie attività istituzionali;

Considerato che la configurazione standard dei computer forniti ai deputati è basata su browser (Internet explorer), client di posta elettronica (MS Outlook) e applicazioni (Pacchetto MS Office) installati esclusivamente in lingua inglese e che quindi i deputati ed i loro assistenti non possono al momento attuale utilizzare programmi informatici nella propria lingua;

Considerato che in relazione alla precedente interrogazione del sottoscritto inviata in data 29 febbraio 2008, il questore responsabile per le tecnologie dell’informazione ha risposto che “pur esistendo varie versioni linguistiche a livello del sistema di gestione e dei principali software (burotici), la loro applicazione solleverebbe problemi insolubili in termini di supporto e di garanzia di stabilità delle infrastrutture”;

Considerato che esistono alcuni applicativi burotici, tra cui OpenOffice, che consentono di selezionare la lingua da usare per l’interfaccia utente (i menu, le finestre di dialogo, la Guida, e così via) senza dover reinstallare il programma, e che tale caratteristica eliminerebbe pertanto i problemi relativi alla necessità di svolgere test di sicurezza e stabilità per un numero elevato di differenti versioni del software e non si scontrerebbe con problemi di supporto e assistenza in quanto adattabile nello stesso tempo a diverse interfacce linguistiche;

Considerato che l’utilizzo di tale pacchetto software non presenterebbe costi di acquisizione di licenze proprietarie, che il suo formato ODF è riconosciuto dall’ISO (ISO 26300:2006), che il programma consente di leggere/scrivere i file salvati in altri formati, tra i quali quelli di Microsoft Office, e che ne esistono versioni supportate ufficialmente per GNU/Linux, Microsoft Windows, Solaris e Mac OS X;

Considerato che il programma che le ho segnalato è già stato installato sul mio computer al Parlamento da parte del servizio LSU MEP e che ciò non ha comportato particolari problemi in termini di supporto e di garanzia di stabilità delle infrastrutture;

non ritiene il Presidente che il Parlamento Europeo debba:

garantire che deputati e assistenti abbiano la possibilità di usufruire di programmi accessibili nella lingua ufficiale di loro scelta;

includere nella configurazione standard di tutti i computer software ispirati al multilinguismo, che garantiscano il rapido passaggio della propria interfaccia da una versione linguistica ad un’altra, esaminando quali di questi programmi comportino il minor costo possibile.

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Daniela Giglioli
Daniela Giglioli

Interrogazione dell’europarlamentare radicale Marco Cappato al Presidente del Parlamento europeo sul sistema informatico non rispettoso della diversità linguistica e culturale dell’Europa (6 giugno 2008)<br /><br />
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Considerato che il multilinguismo in seno alle istituzioni europee è garantito dall'articolo 290 del trattato UE, che trova attuazione nel regolamento n. 1 del 15 aprile 1958 che stabilisce il regime linguistico delle Comunità, nonché nell'articolo 138 del regolamento del Parlamento europeo del luglio 2004;<br /><br />
Considerato che l'articolo 138 comma 2 stabilisce che "Tutti i deputati hanno il diritto di esprimersi in Parlamento nella lingua ufficiale di loro scelta";<br /><br />
Considerato che con l'informatizzazione della maggior parte delle procedure parlamentari il computer e i suoi applicativi costituiscono oggi una vera e propria interfaccia indispensabile al deputato per esprimersi e comunicare nello svolgimento delle proprie attività istituzionali;<br /><br />
Considerato che la configurazione standard dei computer forniti ai deputati è basata su browser (Internet explorer), client di posta elettronica (MS Outlook) e applicazioni (Pacchetto MS Office) installati esclusivamente in lingua inglese e che quindi i deputati ed i loro assistenti non possono al momento attuale utilizzare programmi informatici nella propria lingua;<br /><br />
Considerato che in relazione alla precedente interrogazione del sottoscritto inviata in data 29 febbraio 2008, il questore responsabile per le tecnologie dell'informazione ha risposto che "pur esistendo varie versioni linguistiche a livello del sistema di gestione e dei principali software (burotici), la loro applicazione solleverebbe problemi insolubili in termini di supporto e di garanzia di stabilità delle infrastrutture";<br /><br />
Considerato che esistono alcuni applicativi burotici, tra cui OpenOffice, che consentono di selezionare la lingua da usare per l'interfaccia utente (i menu, le finestre di dialogo, la Guida, e così via) senza dover reinstallare il programma, e che tale caratteristica eliminerebbe pertanto i problemi relativi alla necessità di svolgere test di sicurezza e stabilità per un numero elevato di differenti versioni del software e non si scontrerebbe con problemi di supporto e assistenza in quanto adattabile nello stesso tempo a diverse interfacce linguistiche;<br /><br />
Considerato che l'utilizzo di tale pacchetto software non presenterebbe costi di acquisizione di licenze proprietarie, che il suo formato ODF è riconosciuto dall'ISO (ISO 26300:2006), che il programma consente di leggere/scrivere i file salvati in altri formati, tra i quali quelli di Microsoft Office, e che ne esistono versioni supportate ufficialmente per GNU/Linux, Microsoft Windows, Solaris e Mac OS X;<br /><br />
Considerato che il programma che le ho segnalato è già stato installato sul mio computer al Parlamento da parte del servizio LSU MEP e che ciò non ha comportato particolari problemi in termini di supporto e di garanzia di stabilità delle infrastrutture;<br /><br />
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non ritiene il Presidente che il Parlamento Europeo debba:<br /><br />
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garantire che deputati e assistenti abbiano la possibilità di usufruire di programmi accessibili nella lingua ufficiale di loro scelta;<br /><br />
includere nella configurazione standard di tutti i computer software ispirati al multilinguismo, che garantiscano il rapido passaggio della propria interfaccia da una versione linguistica ad un'altra, esaminando quali di questi programmi comportino il minor costo possibile.<br /><br />
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