Inglese nella scuola primaria: «Miur faccia chiarezza e dia continuità al lavoro dei docenti specialisti».

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Inglese nella scuola primaria: «Miur faccia chiarezza e dia continuità al lavoro dei docenti specialisti».

Caro Ministro Giannini,
sono un’ex insegnante specialista di lingua inglese della scuola primaria che in seguito alla riforma Gelmini in questi ultimi anni si è vista obbligata a diventare insegnante di posto comune. Attualmente infatti insegno inglese nella mia classe, ma anche italiano storia, educazione alla musica…
Le ricordo che la riforma Gelmini ha cancellato dall’organico la figura, a mio avviso fondamentale per ottenere buoni risultati nell’apprendimento della lingua straniera, dei preziosissimi insegnanti specialisti di lingua inglese della scuola primaria.
Essi erano delle figure professionali che si dedicavano solo ed esclusivamente alla lingua inglese fino ad avere anche 8 o 9 classi nella stessa scuola. Tutto questo non esiste più.
E con loro è stata cancellata anche tutta la loro professionalità accumulata in anni e anni di studi: Laurea in Lingue e Letterature Straniere, Corsi di Perfezionamento di Didattica della Lingua Straniera, Corsi di Lingua nei paesi anglofoni, Corsi di aggiornamento per l’insegnamento della lingua straniera ai bambini e tanto altro.
Tutto questo bagaglio di esperienza e professionalità è stato buttato al vento in questi ultimi anni e tali docenti si sono ritrovati ad insegnare matematica, italiano, storia, scienze, geografia, motoria ecc.
Di conseguenza noi ex-specialisti di lingua inglese continuiamo ad insegnare inglese solo nella nostra classe insieme alle altre discipline; e docenti di posto comune che hanno superato un solo esame di inglese durante il corso di laurea o che hanno seguito ridicoli corsi di 150 /200 ore (sempre risalenti al periodo gelminiano), si sono visti costretti dai Dirigenti Scolastici ad insegnare inglese dalle classi prime alle classi quinte con le conseguenze che tutti possiamo immaginare.
Quindi caro Ministro non c’è alcun bisogno di andare a cercare chissà dove insegnanti madrelingua, basterebbe che tornassero in cattedra i docenti specialisti di lingua straniera laureati in lingue nelle nostre università per migliorare e di molto l’inglese dei bambini italiani. Con loro ritornerebbe nella scuola quella teacher un po’ speciale che con tanta passione riusciva a trasmettere la voglia di conoscere paesi lontani, le loro culture e perché no le loro lingue.
Paola Ghezzi, docente scuola primaria
(Da scuola.corriere.it, 11/4/2014).

 




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