Informatica umanistica

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UNIVERSITÀ

L’informatica spiegata a Dante

di Marco Gasperetti

A volte i successi meno scontati nascono da paradossi, connubi, contraddizioni. Come è successo per il corso di laurea in Informatica umanistica di Pisa e per le iniziative simili in altri atenei come Venezia, Firenze, Palermo e università della Calabria. Le ragioni del successo di un’accoppiata, quella tra lettere e computer, così particolare? La possibilità, guardando al futuro, di trovare lavoro soprattutto per giovani umanisti fino ad oggi confinati all’insegnamento. «I nostri laureati hanno competenze sia nelle discipline umanistiche che in quelle informatiche», spiega Vincenzo Ambriola, ordinario di Informatica e presidente del corso di laurea a Pisa. A Informatica umanistica si studiano linguistica, letteratura, telematica, algoritmica, base dati. Insomma, Dante Alighieri e Alan Turing (tra gli inventori del moderno computer) uniti in un mix unico. «Un laureato in Informatica umanistica è anche un professionista capace di realizzare ambienti virtuali – spiega Mirko Tavoni, professore di Linguistica italiana e padre del primo corso di laurea italiano – come siti internet in tre dimensioni o videogiochi».

(Dal Corriere della Sera, 10/11/2006).

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