Indicatore europeo delle competenze linguistiche

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Indicatore europeo delle competenze linguistiche

Al via la collaborazione tra Università per Stranieri di Perugia e Commissione europea

Attraverso il proprio Centro per la Valutazione e la Certificazione Linguistica (CVCL), l’Università per Stranieri di Perugia si è aggiudicata il progetto della Commissione europea finalizzato alla definizione e realizzazione dell’indicatore europeo delle competenze linguistiche, attraverso il quale si intende colmare la mancanza di dati sulle competenze reali dei cittadini europei in età scolare, già rivelata dal Consiglio europeo tenutosi a Barcellona nel 2002.

L’attribuzione del progetto rappresenta un riconoscimento del lavoro svolto dall’Ateneo perugino e dal Centro per la Valutazione sin dagli anni ’90, in collaborazione con la Commissione europea ed il Consiglio d’Europa.

L’Università per Stranieri, unica istituzione italiana coinvolta nel progetto, lavorerà di concerto con altre prestigiose istituzioni europee quali: l’ESOL dell’Università di Cambridge, il Goethe Institut, il Ministero dell’Istruzione francese, l’Istituto Cervantes, l’Università di Salamanca, il CITO (Centro Nazionale della Valutazione in Olanda) e la società Gallup.

L'indicatore europeo ha come obiettivo misurare le competenze nelle lingue straniere degli alunni alla fine dell’istruzione obbligatoria, in tutti gli Stati membri. In questa prima fase del progetto saranno coinvolte le 5 lingue più frequentemente insegnate nell’Unione europea: inglese, francese, tedesco, spagnolo e italiano.
Il Centro per la Valutazione dell’Ateneo perugino avrà il compito di sviluppare e somministrare, alla popolazione sopra indicata, test di competenza in italiano, calibrati sulla scala a sei livelli del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue (QCER), valutandone i risultati. Responsabile del progetto è la professoressa Giuliana Grego Bolli, Direttore del Centro.

L’Indicatore dovrà misurare tre competenze linguistiche: comprensione della lettura, comprensione dell’ascolto e produzione scritta, mentre la produzione orale sarà verificata in una seconda fase del progetto.

I primi risultati del progetto sono attesi per il 2011 e dovranno servire per predisporre future azioni volte a migliore l’insegnamento e lo studio delle lingue straniere nell’Unione europea.


11 dicembre 2007
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