Incontro Giannini-Radicali e 50esimo giorno di sciopero della fame di Giorgio Pagano in difesa dell’italiano.

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Incontro Giannini-Radicali e 50esimo giorno di sciopero della fame di Giorgio Pagano in difesa dell’italiano.

Oggi l’incontro con il ministro Giannini sul genocidio linguistico italiano nell’istruzione ha avuto un’esito imprevisto: il ministro Giannini ha spostato l’appuntamento da Viale Trastevere a Piazzale Kennedy e ha fatto sapere che avrebbe delegato, non un Sottosegretario – il minimo dell’educazione politica per un incontro del genere – bensì il Capo Dipartimento per l’Università, l’AFAM e per la ricerca Marco Mancini provocando lo sconcerto dell’On. Beltrandi che ha disertato l’incontro, svoltosi quindi alla presenza di Giorgio Pagano e Monia Chimienti.

Pagano è stato rassicurato da Mancini sul fatto che, per quanto riguarda il suo Dipartimento e il coinvolgimento del MIUR nella preparazione dei prossimi Stati generali della lingua italiana, fornirà il proprio sostegno alle idee dell’Associazione Radicale Esperanto sulla  “internazionalizzazione della e nella lingua italiana”.

Circa le posizioni della Giannini prima del suo incarico ministeriale, quando sosteneva l’anticostituzionalità del vietare l’italiano al Politecnico e ora, come ministro, divenutane grande sostenitrice, Mancini non ha lasciato adito a dubbi: “sai – ha spiegato – la posizione del ministro da questo punto di vista mi pare nettissima, nel senso che io ho assistito ad alcuni colloqui fra lei e Azzone più di una volta, in cui lei, come ministro insisto, ha decisamente difeso la posizione del Politecnico;  anzi ha fatto filtrare anche nei discorsi fatti alla CRUI con altre università, in sede pubblica anche, che lei auspicava ci fosse un’estensione, per così dire,  di quelli che sono i  meccanismi che ha messo in piedi il Politecnico, presso le altre università”.

In merito alle compensazioni – economiche, amministrative e valutative – per la discriminazione linguistica che l’Italia subisce dall’Unione Europea anglo-franco-tedesca, Mancini le ha trovate “pacifiche” mentre, per quanto riguarda il tema e campagna anche del Partito Radicale “Lingua comune per la razza umana”, nonché la richiesta d’organizzare una “Conferenza per il Diritto, la democrazia, la libertà e la giustizia linguistica in Europa e nel mondo” ha rimandato alle decisioni del ministro alla quale egli relazionerà per iscritto.

Come dono di approfondimento delle questioni trattate Giorgio Pagano ha lasciato al Capo Dipartimento alcuni importanti testi:
Americanizzazione e inglesizzazione come processi di conquista mondiale, e L’imperialismo linguistico inglese continua, di Robert Phillipson;
Gli aspetti economici della disuguaglianza linguistica, di Aron Lukacs;
I costi della non comunicazione linguistica europea, di Reinhard Selten, Premio Nobel per l’economia 1994;
Esperanto come lingua di orientamento linguistico, di Elisabetta Vilisics Formaggio;
L’Europa intera parlerà solo inglese?, di Andrea Chiti Batelli;
La Circolare ministeriale 126 del 10 aprile 1995, con le sue 44 pagine interamente dedicate alla Lingua Internazionale (detta Esperanto).

Oggi, 50esimo, ultimo giorno di sciopero della fame di Giorgio Pagano per la lingua italiana, è dedicato ai quotidiani L’Avvenire diretto da Marco Tarquinio, La Nazione con direttore Gabriele Canè, L’Europa diretto da Stefano Menechini, L’Unità con il direttore Luca Landò, Il Manifesto diretto da Norma Rangeri e Il Foglio con il suo direttore Giualiano Ferrara; le radio nazionali Radio Rock Italia, Radio 105 network con il direttore Fabrizio Ratiglia e M2o diretta da Vittorio Zucconi; e, infine, alla trasmissione televisiva ‘In onda’ trasmessa su La7 e condotta da Salvo Sottile e Alessandra Sardoni.




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