IN VIGORE DISCIPLINA TEST D’ITALIANO PER RILASCIO PERMESSO SOGGIORNO CE SOGGIORNANTI LUNGO PERIODO

Posted on in Politica e lingue 2 vedi


Francesco Colaci, Blog

« ISTRUZIONI DIPARTIMENTO FUNZIONE PUBBLICA MODIFICHE DISCIPLINA PERMESSI DIPENDENTI PER ASSISTENZA FAMILIARI CON DISABILITA’ GRAVE
INDICAZIONI INPS CONTRASTO LAVORO NERO DOPO LEGGE N.183/2010. »

IN VIGORE DISCIPLINA TEST D’ITALIANO PER RILASCIO PERMESSO SOGGIORNO CE SOGGIORNANTI LUNGO PERIODO

Di Francesco Colaci

Dal 9 dicembre 2010 è in vigore il DECRETO del MINISTERO DELL’INTERNO 4 giugno 2010 sulle modalità di svolgimento del test di conoscenza della lingua italiana, previsto dall’articolo 9 del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, introdotto dall’articolo 1, comma 22, lettera i) della legge n. 94/2009 ,che prevede quanto di seguito si espone
1. Il superamento del test e’ indispensabile per il rilascio del permesso di soggiorno Ce per soggiornanti di lungo periodo, in base alla previsione dell’art. 9 del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286
2.Le disposizioni del decreto si applicano a tutti gli stranieri che chiedono il rilascio del permesso di soggiorno Ce per soggiornanti di lungo periodo ed ai familiari degli stessi, mentre non si applicano:
a) ai figli minori degli anni quattordici, anche nati fuori dal matrimonio, propri e del coniuge;
b) allo straniero affetto da gravi limitazioni alla capacità di apprendimento linguistico derivanti dall’età, da patologie o da handicap, attestate mediante certificazione rilasciata dalla struttura sanitaria pubblica.
3.Per il rilascio del permesso di soggiorno Ce per soggiornanti di lungo periodo, lo straniero deve possedere un livello di conoscenza della lingua italiana che consente di comprendere frasi ed espressioni di uso frequente in ambiti correnti, in corrispondenza al livello A2 del Quadro comune di riferimento europeo per la conoscenza delle lingue approvato dal Consiglio d’Europa.
4. Per la verifica della conoscenza della lingua italiana, conforme al livello indicato sopra , lo straniero effettua uno apposito test .secondo le modalità indicate di seguito.
5. Lo straniero presenta, con modalità informatiche, la richiesta di partecipazione al test di conoscenza della lingua italiana alla prefettura territorialmente competente in base al domicilio del richiedente, precisando nella domanda, a pena di inammissibilità, l’indicazione delle generalità del richiedente, i dati relativi al titolo di soggiorno, compresa la scadenza e la tipologia, i dati del documento valido per l’espatrio, e l’indirizzo presso cui lo straniero intende ricevere la convocazione per lo svolgimento della prova.
6.La convocazione da parte della prefettura avviene entro sessanta giorni dalla richiesta con l’indicazione il giorno, l’ora ed il luogo in cui lo straniero si deve presentare.
7.Il test si svolge, con modalità informatiche, ed è strutturato sulla comprensione di brevi testi e sulla capacità di interazione, in conformità ai parametri adottati, per le specifiche abilità, dagli Enti di certificazione sotto precisati. Il contenuto delle prove che compongono il test, i criteri di assegnazione del punteggio e la durata della prova sono stabiliti in collaborazione con un Ente di certificazione compreso tra quelli specificati sotto, a seguito di apposita convenzione da stipulare con il Ministero dell’interno. Per superare il test il candidato deve conseguire almeno l’ottanta per cento del punteggio complessivo.
8.A richiesta dell’interessato il test può essere svolto con modalità scritte di tipo non informatico, fermi restando l’identità del contenuto della prova, i criteri di valutazione ed il limite temporale, fissati per il test svolto con modalità informatiche.
9. In caso di esito negativo, lo straniero può ripetere la prova, previa presentazione di nuova richiesta
10 . Non è tenuto allo svolgimento del test in parola lo straniero:
a) in possesso di un attestato di conoscenza della lingua italiana che certifica un livello di conoscenza non inferiore al livello A2 del Quadro comune di riferimento europeo per la conoscenza delle lingue approvato dal Consiglio d’Europa, rilasciato dagli enti certificatori riconosciuti dal Ministero degli affari esteri e dal Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca, indicati nell’allegato A, che costituisce parte integrante del decreto;
b) che ha frequentato un corso di lingua italiana presso i Centri provinciali per l’istruzione degli adulti di cui all’art. 1, comma 632, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, e successive modifiche e integrazioni, ed ha conseguito, al termine del corso, un titolo che attesta il raggiungimento di un livello di conoscenza della lingua italiana non inferiore al livello A2 del Quadro comune di riferimento europeo per la conoscenza delle lingue, approvato dal Consiglio d’Europa;
c) che ha ottenuto, nell’ambito dei crediti maturati per l’accordo di integrazione di cui all’art. 4-bis del Testo unico, il riconoscimento di un livello di conoscenza della lingua italiana non inferiore al livello A2 del Quadro comune di riferimento europeo per la conoscenza delle lingue, approvato dal Consiglio d’Europa;
d) che ha conseguito il diploma di scuola secondaria di primo o secondo grado presso un istituto scolastico appartenente al sistema italiano di istruzione di cui all’art. 1 della legge 10 marzo 2000, n. 62 o ha conseguito, presso i centri provinciali per l’istruzione di cui alla lettera b), il diploma di scuola secondaria di primo o di secondo grado, ovvero frequenta un corso di studi presso una Università italiana statale o non statale legalmente riconosciuta, o frequenta in Italia il dottorato o un master universitario;
e) che è entrato in Italia ai sensi dell’art. 27, comma 1, lettere a), c) d), e q), del Testo unico e svolge una delle attività indicate nelle disposizioni medesime.
11. Ai fini del rilascio del permesso di soggiorno Ce per soggiornanti di lungo periodo, la questura verifica la sussistenza del livello di conoscenza della lingua italiana indicato attraverso il riscontro dell’esito positivo del test riportato nel sistema informativo del Dipartimento per le libertà civili e l’immigrazione del Ministero dell’interno ovvero attraverso il riscontro della documentazione da allegare alla richiesta di rilascio del permesso di soggiorno e l’accertamento delle condizioni o dei titoli dichiarati dallo straniero.
12. Il prefetto territorialmente competente individua in ambito provinciale le sedi per lo svolgimento del test, anche attraverso accordi con gli enti locali e le istituzioni scolastiche.
I consigli territoriali per l’immigrazione di cui all’art. 3, comma 6, del Testo unico, anche attraverso accordi con enti pubblici e privati e con associazioni attive nel campo dell’assistenza agli immigrati, nell’ambito delle risorse statali e comunitarie disponibili, promuovono progetti di informazione per illustrare le modalità di attestazione della conoscenza della lingua italiana ai fini del rilascio del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo e progetti per la preparazione al test.
13 . Il decreto ministeriale si applica a decorrere dal centottantesimo giorno successivo a quello della sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.
Allegato A
Enti certificatori riconosciuti dal Ministero degli affari esteri e dal Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca:
1) Università degli studi di Roma Tre;
2) Università per stranieri di Perugia;
3) Università per stranieri di Siena;
4) Società Dante Alighieri.




0 Commenti

Ancora non ci sono commenti
Lasciane uno tu per primo!
You need or account to post comment.