In Svizzera è più difficile imparare la lingua di Dante (e di Berlusconi)

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In Svizzera è più difficile imparare la lingua di Dante (e di Berlusconi)

Vari licei della Svizzera tedesca stanno di fatto rendendo impossibile l' apprendimento dell' italiano nonostante la legge federale stabilisca l' obbligo di offrire allo studente la scelta, come seconda lingua, tra il francese e l' italiano. Le ultime polemiche sono avvenute nel Cantone Obvaldo, dove è stato deciso di eliminare l' italiano come materia per ottenere il diploma di maturità. Il presidente dell' Aspi (l' associazione svizzera dei professori di italiano) Donato Sperduto, che mesi fa era riuscito a bloccare un' analoga decisione del Cantone San Gallo, si sta battendo ora contro questo provvedimento che non rispetta uno dei capisaldi della Costituzione elvetica: il plurilinguismo. Finora, né le petizioni firmate da migliaia di cittadini, né la richiesta avanzata dal Canton Ticino al dipartimento federale dell' Interno di annullare il provvedimento per tutelare l' apprendimento dell' italiano hanno ottenuto risultati. Non è servita a nulla neppure l' interpellanza in Gran Consiglio della deputata socialista Nicole Wildisen, secondo la quale l' emarginazione dell' italiano «indebolisce il plurilinguismo di cui la Confederazione si è sempre vantata»: non basta conoscere le parole «spaghetti e pizza per conoscere lingua e cultura italiana», ha affermato. Per giustificare il provvedimento è stato preso a pretesto perfino Silvio Berlusconi, come hanno scritto i due più importanti giornali svizzeri: il quotidiano Tages Anzeiger ha pubblicato una vignetta in cui un professore dice che «l' italiano è la lingua di Dante e di Petrarca», al che uno studente replica: «…e di Berlusconi», mentre per la Neue Zürcher Zeitung «l' influenza di Berlusconi si è fatta sentire anche fra i banchi di scuola». Alcuni Cantoni della Svizzera tedesca, fra cui il Cantone Obvaldo, sostengono che lo studente che desidera studiare l' italiano può farlo, però in un altro Cantone: soluzione impraticabile perché lo studente sarebbe costretto a un autentico viaggio per seguire il corso. Questi accordi intercantonali non sono che un alibi per sfuggire alla legge federale e rappresentano un cedimento ai principi su cui si regge la Confederazione: incrinano l' immagine della Svizzera simbolo della tutela di tutte le identità nazionali e linguistiche.

di Giovanni Russo
http://www.corriere.it
27/12/2011




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