In rete i libri che Dante lesse e scrisse

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Biblioteche Un archivio digitale e ipertestuale: progetto dell’Università di Pisa

Tutto Dante e i libri che lesse. In Rete

Il sapere di Dante a portata di link. Si può forse sintetizzare così il progetto DaMa (Dante Medieval Archive), promosso dal dipartimento di Italianistica dell’Università di Pisa in collaborazione con gli atenei di Salerno, Trento e Bergamo. L’iniziativa, di cui dà conto oggi il Corriere Fiorentino, prevede la creazione di una sorta di biblioteca digitale, consultabile sul Web, nella quale verranno raccolti non solo gli scritti dell’Alighieri, ma anche tutti i testi da lui consultati e studiati. Letteratura, ma anche filosofia, storia, teologia. Non è un compito facile da realizzare, poiché si tratta di ricostruire la formazione culturale di un genio dagli interessi vastissimi, senza poter contare su una documentazione solida. Dante, contrariamente a Petrarca, non prendeva appunti sui libri che leggeva: «Per capire quale fosse il raggio delle sue letture – nota Marco Santagata, docente di Letteratura italiana a Pisa – dobbiamo dunque affidarci ai confronti interni ai testi, all’analisi delle immagini ricorrenti». L’obiettivo è realizzare un percorso ipertestuale: basterà cliccare su alcune parole chiave negli scritti danteschi per accedere alle opere di riferimento. La biblioteca digitale sarà in rete alla fine del 2008. Nel 2011 dovrebbe essere pronta la grande edizione commentata di tutta l’opera del poeta.

(Dal Corriere della Sera, 25/4/2008).

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