Immigrati a scuola

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“La scuola italiana è sempre stata aperta al dialogo e al confronto – ha detto Letizia Moratti – E ora potrà avvalersi anche degli spazi per le materie opzionali aperti dalla riforma. Gli allievi stranieri oggi sono 361mila, provenienti da 180 Paesi. Sono il 4%, e crescono al ritmo di 50mila all’anno. Per integrarli stiamo stipulando anche accordi bilaterali con i Paesi di provenienza. La settimana scorsa è stato perfezionato quello con il Marocco, che ha creato un Consiglio superiore dell’emigrazione presieduto dallo stesso re. Per elevare il livello culturale della propria comunità, quel Paese ci invierà come mediatori culturali degli insegnanti che hanno studiato lingua e cultura italiana”.

Ma Paolo Branca, islamista dell’Università Cattolica di Milano, appena ritornato dall’Egitto, “dove centinaia di giovani stanno studiando l’Italiano”, ha ricordato al ministro che molti insegnanti non sono mai arrivati in Italia, perché non hanno ottenuto il visto d’ingresso: “Il triste paradosso è che le prostitute nigeriane riescono a entrare legalmente in Italia, mentre ai giovani laureati egiziani che hanno studiato l’italiano si offre tutt’al più la possibilità di fare i camerieri a Sharm el Sheik”.

(Da “In Italia l’integrazione passa dalla scuola”, di Andrea Casalegno, Il Sole-24 Ore, 23/11/2005).

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