IL SISTEMA MONETARIO HA BISOGNO DELL’EURO

Posted on in Europa e oltre 40 vedi

IL SISTEMA MONETARIO HA BISOGNO DELL'EURO

Con la sopravvivenza dell`area euro a rischio, può apparire strano sollecitare un più importante ruolo internazionale dell'euro, ma i difetti del sistema monetario internazionale incentrato sul dollaro statunitense sono sostanziali e destinati ad approfondirsi perché a crescere economicamente sono soprattutto i paesi emergenti.
Per esempio, se le obbligazioni del Tesoro Usa continueranno a essere considerate l`unico asset liquido e sicuro nel mondo, la domanda crescente di questi attivi supererà i livelli normali e ciò manterrai tassi d`interesse americani bassi, che avranno a loro volta due effetti. Innanzitutto rallenteranno l`intensità del rientro dall`indebitamento e il minor risparmio che ne risulterà implicherà un deficit esterno più alto e protrarrà quindi l`accumulo di debito esterno americano. Secondo, i tassi d`interesse bassi negli Usa inquineranno le politiche monetarie dei paesi che usano il dollaro come riferimento per stabilizzare il cambio, ossia, la maggior parte delle economie emergenti. Sono economie con buone prospettive di crescita, ma potenzialmente esposte a un aumento dell`inflazione e a bolle speculative, che potrebbero destabilizzarsi con politiche monetarie troppo espansive.
Inoltre, restando il dollaro la base del sistema monetario globale, nell`ambito internazionale la Federal Reserve dovrà continuare a svolgere il ruolo di fonte di credito di ultima istanza, e concedere alle banche centrali i prestiti in dollari necessari perché esse rimpolpino le rispettive riserve nelle varie valute. La Fed, che ha contribuito a contenere la crisi della liquidità e a evitare il crollo del sistema monetario internazionale, si comporterà allo stesso modo in una crisi futura? E siamo certi che nelle sue decisioni riguardanti il rafforzamento delle linee di credito con le banche centrali estere non incideranno mai delle considerazioni politiche?
Anche se la Cina ha compiuto passi modesti ma significativiverso l`internazionalizzazione del renminbi, come dimostra lo stupefacente incremento degli accordi commerciali stipulati in questavaluta, perché il renminbi possa competere con il dollaro mancano ancora passi decisivi, come la liberalizzazione dei flussi di capitali in ingresso e in uscita e il rafforzamento del quadro della legalità, peri quali occorreranno forse 10 anni o più. L`unica valuta credibile complementare al dollaro resta quindi l`euro, che svolge già alcune funzioni di una valuta internazionale. L`euro è avvantaggiato dal suo peso nel commercio globale ma svantaggiato dalla frammentazione politica del suo ambito di riferimento.
L`integrazione politica sarebbe un modo ambizioso ma efficace di risolvere la crisi. Se gli europei faranno questo salto, le motivazioni saranno interne, ma ciò non di meno, renderanno alla comunità internazionale un importante servizio: una seconda valuta internazionale da abbinare al dollaro. Non si tratta di sostituirlo, ma di fornire una fonte di diversificazione alle riserve ufficiali o private. L`emulazione tra le due regioni che ne risulterebbe ridurrebbe il rischio che una delle due regioni si collochi su un sentiero insostenibile, rivelandosi quindi anche un elemento stabilizzante.
Ne consegue che, se le economie emergenti contribuissero finanziariamente alla soluzione della crisi europea, non lo farebbero soltanto per filantropia, perché è nell`interesse di tutti che il mercato europeo non crolli. L`area euro, se preservata, potrebbe rappresentare per il sistema monetario internazionale il punto di partenza verso una economia globale multipolare.

di AGNÈS BÉNASSY-QUÉRÉ – Prof.ssa presso la Paris School of Economics e direttrice del CEPII
(Traduzione di Guiomar Parada)

la Repubblica, pag 26
19/01/12




0 Commenti

Ancora non ci sono commenti
Lasciane uno tu per primo!
You need or account to post comment.